Dlgs 231, uno scudo di latta

Imprese senza una valida protezione di fronte ai reati commessi dai propri dirigenti e amministratori. Lo scudo dei modelli organizzativi, introdotto con la legge 231 del 2001, si sta infatti rivelando sempre di più uno scudo di latta. Sforacchiato in molti casi da interpretazioni sempre più aggressive della giurisprudenza (ultima arrivata, una sentenza della Cassazione del 20 luglio che ha aperto la strada al sequestro impeditivo). Tanto da far sorgere qualche dubbio sul fatto che in Italia esiste ancora la libertà di iniziativa economica. È anche vero che non sono molte le società che in questi 18 anni hanno adottato i modelli organizzativi previsti dal Dlgs 231: sostanzialmente solo quelle di grandi dimensioni; mentre la gran parte del tessuto produttivo, composto da piccole e medie imprese, è rimasto alla finestra. Ricordiamo che il decreto legislativo 231 aveva l’obiettivo di introdurre per la prima volta la punibilità, formalmente amministrativa, sostanzialmente penale, tra l’altro, delle società di capitali. Le imprese possono mettersi al riparo da questa mannaia adottando idonei modelli organizzativi e di controllo in grado di evitare il rischio della commissione di reati da parte dei suoi organi dirigenti. L’importanza di questi format è notevole non solo come possibile esimente della responsabilità dell’ente, ma anche come elemento qualificante nei rapporti con le grandi imprese e la pubblica amministrazione. L’Anac, l’Autorità nazionale anticorruzione, lo ha inserito per esempio tra i requisiti per ottenere il rating di legalità.
Il problema è che, anche nel caso (relativo sostanzialmente solo alle imprese di grandi dimensioni) di adozione di questi modelli organizzativi, la magistratura ha trovato spesso difficoltà a ritenerli sufficienti. I giudici, in questi 18 anni, hanno trasformato il Dlgs 231 in un ricettacolo sempre più ampio di reati-presupposto che consentono di arrivare a una condanna nei confronti della società. Da ultimo addirittura la delazione anonima e l’immigrazione clandestina hanno prodotto quest’effetto. E dall’anno prossimo entreranno tra i reati-presupposto anche quelli tributari. Con conseguenze che possono essere molto gravi nei confronti dell’impresa spesso destinataria di pesanti sanzioni pecuniarie, sanzioni interdittive (come l’esclusione dagli appalti pubblici), confisca obbligatoria (diretta o per equivalente), e addirittura, secondo una recentissima sentenza della Cassazione, il sequestro impeditivo.
In conclusione, la legge 231 ha introdotto un adempimento complesso, costoso da implementare e da gestire, poco efficace in termini di difesa nei confronti delle sanzioni applicabili alla Società e, soprattutto, poco adatto alla struttura aziendale italiana, per la gran parte composta da piccole e medie imprese, dove l’amministratore, spesso il socio principale o addirittura l’unico proprietario, è il dominus e responsabile della gran parte delle scelte strategiche e gestionali: come è pensabile che precostituisco un organo di vigilanza in grado di verificare la liceità di tutte le sue azioni? Solo chi non è mai stato all’interno di un’azienda può pensare una cosa simile. La previsione di una modifica del decreto a favore di lacci meno stringenti per questa tipologia di imprese è rimasta tuttavia al palo. Il risultato concreto è che, salvo il caso di azione fraudolenta del manager o del socio, la società viene spesso chiamata a rispondere in sede (quasi) penale di ogni reato commesso dei suoi organi dirigenti, compreso il falso in bilancio e l’autoriciclaggio derivante da reati tributari. Con conseguenze, come si è detto, spesso devastanti per l’operatività e la reputazione della stessa (spesso viene prevista anche la pubblicazione della sentenza di condanna). E anche l’adozione dei modelli organizzativi si è molto spesso scontrata con una giurisprudenza assai severa che li ha di fatto ritenuti insufficienti, arrivando comunque alla sentenza di condanna.
Articolo tratto da ItaliaOggi

Articoli correlati

Videocontrolli, iter senza bis
In caso di cambio della titolarità dell’impresa, non bisogna ripetere la procedura di accordo/autorizzazione per l’installazione di impianti audiovisivi o di altri strumenti per il controllo a distanza dei lavoratori....
Scopri di più
Prima verifica periodica autogrù, ecco come procedere
Ai sensi del dlgs 81/2008 e s.m.i., le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII devono essere sottoposte a verifiche periodiche al fine di verificare lo stato di conservazione e di...
Scopri di più
Agenti chimici pericolosi, opuscolo Inail, rischi, Testo Unico, Reach e Clp
Agenti chimici pericolosi. Questo il titolo di uno degli ultimi volumi pubblicati da Inail nella collana Salute e sicurezza. Un opuscolo con istruzioni per lavoratori e Rappresentati dei lavoratori per...
Scopri di più
Gli obblighi del primo soccorso: la classificazione delle aziende
Se il primo soccorso aziendale deve essere inteso come un processo integrato nel sistema di prevenzione e riduzione degli infortuni, “anche per il primo soccorso e per la redazione del...
Scopri di più
Rifiuti speciali pericolosi, cosa c’è da sapere
Il D.Lgs. n. 152/2006, cosiddetto "testo unico ambientale”, all'art. 184 distingue tra rifiuti urbani e rifiuti speciali. Questi ultimi, cioè i rifiuti prodotti da enti e imprese, si dividono a...
Scopri di più
Prevenzione incendi, nuova regola tecnica per impianti distribuzione idrogeno
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale (n. 257 del 6 novembre 2018) il decreto 23 ottobre 2018 del Ministero dell’Interno, recante “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio...
Scopri di più
Sorveglianza sanitaria: utilizzo dei dati collettivi e valutazione clinica
Per organizzare la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti al rischio da sovraccarico biomeccanico, la Regione Lombardia con Decreto regionale 21 dicembre 2017, n. 16750 - recante “Indirizzi per la sorveglianza...
Scopri di più
Rifiuti: cosa separa l’abusività dall’illecito?
Il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, ora previsto e punito dall'art. 452-quaterdecies del codice penale (che ha sostituito senza modificazioni l'art. 260, D.Lgs. n. 152/2006)...
Scopri di più
Mud 2019, più dati alle CCIAA
Più tempo a enti e imprese per presentare alle Camere di commercio la dichiarazione ambientale Mud 2019, che potrà essere inoltrata fino al 22 giugno in luogo della più stretta...
Scopri di più
La conferma: abolito il Sistri…e ora Sistri 2.0 all’orizzonte?
Nelle prime settimane dello scorso dicembre è circolata una bozza di "decreto legge semplificazioni" che riporta una serie di novità in temi ambientali; due di queste si distinguevano, però, per...
Scopri di più
Rifiuti, torna l’onere per la tracciabilità
Il Governo incassa a Montecitorio la sua nona fiducia (sei alla Camera e tre al Senato) con 310 si, un astenuto e 245 no, su quello che a metà dicembre...
Scopri di più
Scavi a cielo aperto: le novità nella guida Inail 2018
Il termine “scavo” in edilizia indica qualunque asportazione di rocce e/o terra dall’originaria collocazione, necessaria alla creazione di splateamenti, cavità, di forme e dimensioni opportune, necessari per la realizzazione di...
Scopri di più
Inail: salute e sicurezza del personale hotel a bordo delle navi
La tutela della salute e sicurezza della cosiddetta ‘gente di mare’ passa anche attraverso una costante e capillare opera di divulgazione della cultura della prevenzione, finalizzata a rendere sempre più...
Scopri di più
La nuova guida Inail sui sistemi di protezione individuale contro il rischio di caduta dall’alto
Continuiamo a parlare di dispositivi di protezione, opere provvisionali e attrezzature utilizzate dai lavoratori nei cantieri edili attraverso la collana dell’Inail “Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili” In...
Scopri di più
Ecco la guida NIST per la protezione dei dati personali
Il regolamento generale sulla protezione dei dati, recepito alla fine di agosto 2018, ha destato in molti titolari e responsabili del trattamento una elevata sensibilità alla protezione dei dati. Per...
Scopri di più
Il rischio biologico nel settore agro-zootecnico e forestale
Il settore agro-zootecnico continua a costituire in Italia una importante parte della realtà produttiva. In particolare “i dati dell’ultimo censimento dell’agricoltura indicano che nel 2010 in Italia esistevano poco più...
Scopri di più
Inail: utilizzo e classificazione dei trabattelli nei cantieri
Le linee guida di riferimento definiscono i trabattelli come “torri mobili costituite da elementi prefabbricati che presentano uno o più impalcati di lavoro e appoggiano a terra permanentemente su ruote”....
Scopri di più
Sicurezza negli scavi: l’uso di tecniche alternative di scavo
La prevenzione degli infortuni nel mondo del lavoro non è data solo dal rispetto della normativa in materia di sicurezza e dall’applicazione delle protezioni necessarie in presenza di rischi lavorativi,...
Scopri di più
La sicurezza nella sanificazione negli impianti di climatizzazione
Chiariamo subito che per sanificazione, si intende un’attività che ha l’obiettivo di rendere “sano” un oggetto o una superficie; nel caso degli impianti di climatizzazione la sanificazione prevede: la pulizia,...
Scopri di più
Come valutare il rischio microclima nei luoghi di lavoro
Il microclima è il complesso dei parametri climatici dell’ambiente nel quale un individuo vive o lavora. E l’interazione dell’individuo, del lavoratore, con l’ambiente termico che lo circonda “può dar luogo...
Scopri di più

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web.

cookie policy

Powered by WishList Member - Membership Software

X
X
X