Attività economiche, meno limiti al rumore

La legge di Bilancio 2019 ribalta le consuetudini sulla “tollerabilità” del rumore: il riferimento non sarà più solo l’articolo 844 del Codice civile ma la legge 447/95. Quindi, per esempio (in base al Dpcm attuativo del 14 novembre 1997), le sorgenti di rumore da attività produttive o commerciali nelle zone prevalentemente residenziali non potranno superare i 55 Leq in dB(A) dalle 6 alle 22 e i 45 dalle 22 alle 6 del mattino. Il Leq quantifica le emissioni dalla sorgente e non il “rumore ambientale” percepito, misurato invece dai decibel (che restano il criterio, per esempio, per il rumore del vicinato). Nella legge di Bilancio (articolo 1, comma 746, c’è un’importante novità che dovrebbe limitare la discrezionalità dei giudici: è stato aggiunto un comma all’articolo 6 ter del Dl 208/2008, che ora suona così: “nell’accertare la normale tollerabilità delle immissioni e delle emissioni acustiche, ai sensi dell’articolo 844 del Codice civile, sono fatte salve in ogni caso le disposizioni di legge e di regolamento vigenti che disciplinano specifiche sorgenti e la priorità di un determinato uso. Ai fini dell’attuazione del comma 1, si applicano i criteri di accettabilità del livello di rumore di cui alla legge 26 ottobre 1995, n. 447, e alle relative modifiche”.
La differenza normativa è sostanziale: l’articolo 844 del Codice civile stabilisce che i rumori (le immissioni in genere) sono consentiti “se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi”. Questo principio ha sempre lasciato molto spazio alla discrezionalità del giudice (anche se spesso usava il limite dei “3 decibel sopra il rumore di fondo”) nello stabilire se quel rumore (o immissioni di fumo o esalazione) superasse o meno il limite della “normale tollerabilità”.
Tale indeterminatezza di criteri ha perciò provocato una cascata di pronunce dei giudici di merito e di legittimità. Una delle più recenti, l’ordinanza 23754/2018 della Corte di cassazione, aveva chiarito che la normativa che fissa, per esigenze di carattere pubblico, i livelli di accettabilità delle immissioni (cioè appunto la legge 447/95), persegue interessi pubblici e opera solo nei rapporti tra privati e la pubblica amministrazione, per assicurare alla collettività il rispetto di livelli minimi di quiete. Ora le cose cambiano per le sorgenti di rumore derivanti da attività produttive, commerciali o professionali ma nei rapporti fra privati la materia continuerà a essere disciplinata dall’articolo 844 del Codice civile e potranno essere vietati dal giudice (anche in base al criterio dei 3 decibel) pure le immissioni che non superano i limiti fissati dai Dpcm attuativi della legge 447/95.
I giudici, quindi, nel pronunciarsi circa la tollerabilità, dovranno distinguere tra le attività regolate dalla legge 447/95 e dei dettagliati parametri dei decreti attuativi e le altre (come i rumori in appartamento).

Articolo tratto da Il Sole 24Ore

Articoli correlati

Videocontrolli, iter senza bis
In caso di cambio della titolarità dell’impresa, non bisogna ripetere la procedura di accordo/autorizzazione per l’installazione di impianti audiovisivi o di altri strumenti per il controllo a distanza dei lavoratori....
Scopri di più
Prima verifica periodica autogrù, ecco come procedere
Ai sensi del dlgs 81/2008 e s.m.i., le attrezzature di lavoro elencate nell’allegato VII devono essere sottoposte a verifiche periodiche al fine di verificare lo stato di conservazione e di...
Scopri di più
Agenti chimici pericolosi, opuscolo Inail, rischi, Testo Unico, Reach e Clp
Agenti chimici pericolosi. Questo il titolo di uno degli ultimi volumi pubblicati da Inail nella collana Salute e sicurezza. Un opuscolo con istruzioni per lavoratori e Rappresentati dei lavoratori per...
Scopri di più
Gli obblighi del primo soccorso: la classificazione delle aziende
Se il primo soccorso aziendale deve essere inteso come un processo integrato nel sistema di prevenzione e riduzione degli infortuni, “anche per il primo soccorso e per la redazione del...
Scopri di più
Rifiuti speciali pericolosi, cosa c’è da sapere
Il D.Lgs. n. 152/2006, cosiddetto "testo unico ambientale”, all'art. 184 distingue tra rifiuti urbani e rifiuti speciali. Questi ultimi, cioè i rifiuti prodotti da enti e imprese, si dividono a...
Scopri di più
Prevenzione incendi, nuova regola tecnica per impianti distribuzione idrogeno
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale (n. 257 del 6 novembre 2018) il decreto 23 ottobre 2018 del Ministero dell’Interno, recante “Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio...
Scopri di più
Sorveglianza sanitaria: utilizzo dei dati collettivi e valutazione clinica
Per organizzare la sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti al rischio da sovraccarico biomeccanico, la Regione Lombardia con Decreto regionale 21 dicembre 2017, n. 16750 - recante “Indirizzi per la sorveglianza...
Scopri di più
Rifiuti: cosa separa l’abusività dall’illecito?
Il reato di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, ora previsto e punito dall'art. 452-quaterdecies del codice penale (che ha sostituito senza modificazioni l'art. 260, D.Lgs. n. 152/2006)...
Scopri di più
Mud 2019, più dati alle CCIAA
Più tempo a enti e imprese per presentare alle Camere di commercio la dichiarazione ambientale Mud 2019, che potrà essere inoltrata fino al 22 giugno in luogo della più stretta...
Scopri di più
La conferma: abolito il Sistri…e ora Sistri 2.0 all’orizzonte?
Nelle prime settimane dello scorso dicembre è circolata una bozza di "decreto legge semplificazioni" che riporta una serie di novità in temi ambientali; due di queste si distinguevano, però, per...
Scopri di più
Rifiuti, torna l’onere per la tracciabilità
Il Governo incassa a Montecitorio la sua nona fiducia (sei alla Camera e tre al Senato) con 310 si, un astenuto e 245 no, su quello che a metà dicembre...
Scopri di più
Scavi a cielo aperto: le novità nella guida Inail 2018
Il termine “scavo” in edilizia indica qualunque asportazione di rocce e/o terra dall’originaria collocazione, necessaria alla creazione di splateamenti, cavità, di forme e dimensioni opportune, necessari per la realizzazione di...
Scopri di più
Inail: salute e sicurezza del personale hotel a bordo delle navi
La tutela della salute e sicurezza della cosiddetta ‘gente di mare’ passa anche attraverso una costante e capillare opera di divulgazione della cultura della prevenzione, finalizzata a rendere sempre più...
Scopri di più
La nuova guida Inail sui sistemi di protezione individuale contro il rischio di caduta dall’alto
Continuiamo a parlare di dispositivi di protezione, opere provvisionali e attrezzature utilizzate dai lavoratori nei cantieri edili attraverso la collana dell’Inail “Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili” In...
Scopri di più
Ecco la guida NIST per la protezione dei dati personali
Il regolamento generale sulla protezione dei dati, recepito alla fine di agosto 2018, ha destato in molti titolari e responsabili del trattamento una elevata sensibilità alla protezione dei dati. Per...
Scopri di più
Il rischio biologico nel settore agro-zootecnico e forestale
Il settore agro-zootecnico continua a costituire in Italia una importante parte della realtà produttiva. In particolare “i dati dell’ultimo censimento dell’agricoltura indicano che nel 2010 in Italia esistevano poco più...
Scopri di più
Inail: utilizzo e classificazione dei trabattelli nei cantieri
Le linee guida di riferimento definiscono i trabattelli come “torri mobili costituite da elementi prefabbricati che presentano uno o più impalcati di lavoro e appoggiano a terra permanentemente su ruote”....
Scopri di più
Sicurezza negli scavi: l’uso di tecniche alternative di scavo
La prevenzione degli infortuni nel mondo del lavoro non è data solo dal rispetto della normativa in materia di sicurezza e dall’applicazione delle protezioni necessarie in presenza di rischi lavorativi,...
Scopri di più
La sicurezza nella sanificazione negli impianti di climatizzazione
Chiariamo subito che per sanificazione, si intende un’attività che ha l’obiettivo di rendere “sano” un oggetto o una superficie; nel caso degli impianti di climatizzazione la sanificazione prevede: la pulizia,...
Scopri di più
Come valutare il rischio microclima nei luoghi di lavoro
Il microclima è il complesso dei parametri climatici dell’ambiente nel quale un individuo vive o lavora. E l’interazione dell’individuo, del lavoratore, con l’ambiente termico che lo circonda “può dar luogo...
Scopri di più

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web.

cookie policy

Powered by WishList Member - Membership Software

X
X
X