Bando Isi, corsa contro il tempo

Operativa la prima fase del bando Isi 2018. Infatti, dall’11 aprile scorso fino alle 18:00 del 30 maggio 2019, le aziende interessate possono compilare e salvare telematicamente la propria domanda nella sezione “Servizi online” del sito Inail. Il bando Isi 2018 mette a disposizione delle imprese che intendono migliorare i livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro quasi 370 milioni di euro. Si tratta della nona edizione dell’iniziativa promossa dall’Istituto assicuratore che, a partire dal 2010, ha concesso alle aziende oltre 2 miliardi di euro. Attenzione però: i finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento delle risorse finanziarie, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande. È dunque di primaria importanza inoltrare l’istanza con tempestività, al fine di evitare la reiezione della stessa per mancanza di fondi.

Bando ISI 2018
Il 20 dicembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 295 il comunicato stampa Inail che finanzia la nona edizione del bando ISI 2018. L’obiettivo è quello di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute sicurezza dei lavoratori.
Con particolare riferimento alle micro imprese e alle piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria di prodotti agricoli, l’incentivo riguarda l’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, ridurre il livello di rumorosità o del rischio infortunistico ovvero di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali. Ciò al fine di soddisfare l’obiettivo del miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola mediante una riduzione dei costi di produzione o il miglioramento e la riconversione della produzione assicurando, al contempo, un miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori.

Assi di finanziamento
Il bando ISI 2018 mette a disposizione 369.726.206 euro suddivisi in cinque assi di finanziamento, differenziati in base ai destinatari:

  1. Asse 1 (Isi Generalista) 182.308.344 euro ripartiti, a sua volta, in su Asse 1.1 (180.308.344 euro) per i progetti di investimento e sub Asse 1.2 (2.000.000 euro) per i progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale;
  2. Asse 2 (Isi Tematica) 45.000.000 euro per i progetti dedicati alla riduzione del rischio da movimentazione manuale di carichi;
  3. Asse 3 (Isi Amianto) € 97.417.862 per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto;
  4. Asse 4 (Isi Micro e Piccole Imprese) 10.000.000 euro per i progetti destinati alle micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (Ateco 2007 A03.1, C13, C14, C15);
  5. Asse 5 (Isi Agricoltura) 35.000.000 euro per i progetti rivolti alle micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli. La maggior parte dei finanziamenti (30.000.000 euro, sub Asse 5.1) è dedicata alla generalità delle imprese agricole mentre la restante parte (5.000.000 euro, sub Asse 5.2) è riservata ai giovani agricoltori, organizzati anche in forma societaria.

Soggetti interessati
I soggetti destinatari dei finanziamenti sono le imprese, anche individuali, ubicate su tutto il territorio nazionale iscritte alla Camera di Commercio industria, artigianato e agricoltura e, per l’Asse 2 anche gli enti del terzo settore.
In particolare, rientrano nell’Asse 4 le micro e piccole imprese, anche individuali, operanti nei settori della pesca (codice Ateco 2007 A 03.1) e tessile-confezione-articoli in pelle e calzature (codici Ateco 2007 C13, C14 e C15).
Diversamente, rientrano nell’Asse 5 le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione agricola primaria dei prodotti agricoli, iscritte nella sezione speciale del registro delle imprese o all’albo delle società cooperative di lavoro agricolo. In tali casi, bisogna essere in possesso della qualifica di imprenditore agricolo di cui all’art. 2135 cod. civ. e titolari di partita Iva in campo agricolo, qualificate come impresa individuale, società agricola o società cooperativa.

Misura
In riferimento ai primi tre Assi di finanziamento è concesso un incentivo in conto capitale nella misura del 65% calcolato sull’importo delle spese ritenute ammissibili. Il finanziamento massimo erogabile è pari a 130 mila euro e il finanziamento minimo ammissibile è pari a 5 mila euro. Per le imprese fino a 50 dipendenti che presentano progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (sub Asse 1.2) non è fissato il limite minimo di finanziamento. Relativamente all’Asse 4 e concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del 65% calcolato sull’importo delle spese ritenute ammissibili. Il finanziamento massimo erogabile è pari a 50 mila euro e il finanziamento minimo ammissibile pari a 2 mila euro.
Mentre per l’Asse 5 e concesso un finanziamento in conto capitale nella misura del:

  • 40% per i soggetti destinatari della sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);
  • 50% per i soggetti destinatari della sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’incentivo è calcolato sull’importo delle spese ritenute ammissibili, comunque non superiore a 60 mila euro e non inferiore a mille euro.

Domanda
Le domande di accesso agli incentivi devono essere presentate, come per i bandi precedenti, in modalità telematica, attraverso una procedura “valutativa a sportello” articolata in tre fasi.
La prima fase è iniziata l’11 aprile scorso, e le aziende interessate avranno tempo fino alle 18:00 del 30 maggio 2019 per compilare e salvare la propria domanda nella sezione “servizi on-line” del sito Inail. Seguirà l’inoltro della domanda on-line nei giorni e orari di apertura dello sportello informatico (cosiddetto “click day”), che saranno pubblicati sul sito dell’Istituto assicuratore a partire dal 6 giugno 2019.
Gli elenchi provvisori in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate, con evidenza di quelle collocate in posizione utile per l’ammissibilità al finanziamento, saranno pubblicati sul sito dell’Inail entro 14 giorni dalla conclusione della fase di invio delle domande on-line.
Le aziende collocate in posizione utile per ottenere il contributo dovranno poi fare pervenire all’Istituto, entro 30 giorni, la domanda telematica generata dal sistema, sottoscritta dal titolare o dal legale rappresentante dell’impresa, e tutti gli altri documenti indicati nel bando per la specifica tipologia di progetto.

Articolo tratto da IltaliaOggi

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