Dispositivi di protezione individuale: scelta e uso

Nel valutare le precauzioni per la salute e la sicurezza, i dispositivi di protezione individuale (DPI) rappresentano la soluzione estrema e dovrebbero quindi essere presi in considerazione soltanto dopo tutti gli altri strumenti di controllo del rischio. Questo perché tali dispositivi si limitano a proteggere la singola persona e non impediscono che si verifichi un incidente. Spesso, inoltre, proteggono solo parzialmente chi li indossa, limitandosi a ridurre la gravità degli effetti.

Scelta dei DPI

Quando si scelgono i DPI per l’esecuzione di un qualsiasi lavoro, sarebbe cosa buona, in via preventiva, seguire il seguente ragionamento:

  • Quale compito volete eseguire?
  • Da quali rischi vi dovete proteggere?
  • Quale parte o parti del corpo cercate di proteggere?
  • Quali specifiche dei DPI sono necessarie?
  • Chi sono gli utilizzatori? (assicuratevi che i DPI siano idonei e adatti agli utilizzatori — modificate il tipo e la taglia se necessario)

Prima di acquistare i DPI assicuratevi che le specifiche che avete stabilito siano soddisfatte. Ad esempio, quando si irrorano meli con pesticidi usando un serbatoio-spruzzatore portatile (spesso denominato «irroratore a spalla») si corrono i seguenti rischi:

  • spruzzi o fuoriuscite del pesticida durante la preparazione, la miscelazione o il lavaggio;
  • contatto con la pelle o gli occhi;
  • inalazione o ingestione del pesticida durante l’irrorazione;
  • rischi connessi alla movimentazione manuale e alla caduta di oggetti;

e tutti questi devono essere presi contemporaneamente in considerazione quando si va ad operare la scelta dei DPI più idonei. In tale situazione, le specifiche per i DPI sono le seguenti:

  • sono idonei i guanti in PVC flessibili e sfoderati, mentre non lo sono i guanti in pelle/tela in quanto estremamente permeabili;
  • i guanti monouso sono adatti soltanto a determinati compiti;
  • gli stivali in PVC alti al polpaccio con puntale rinforzato in acciaio sono adatti per proteggere da fuoriuscite e cadute di oggetti;
  • si raccomanda di indossare una visiera integrale piuttosto che occhiali, che proteggono soltanto gli occhi;
  • per proteggere la testa potete indossare un cappello lavabile a tesa larga.

Assicuratevi inoltre che i DPI utilizzati siano della taglia giusta, che vengano acquistati soltanto DPI con le specifiche giuste (a questo scopo contattate il fabbricante o il fornitore locale) e tutti i DPI siano indossati prima dell’apertura di qualsiasi contenitore di pesticidi e tutte le persone prive di DPI adeguati restino al di fuori della zona di pericolo stabilita.

Uso e manutenzione dei DPI

I dispositivi di protezione individuale potranno proteggere dai rischi chi li indossa a condizione che siano rispettate le seguenti regole. Innanzitutto, il DPI deve essere adatto all’attività da svolgere (ad esempio, quando acquistate scarpe di sicurezza pensate a tutte le attività che eseguirete indossandole).

Irrorazione di sostanze chimiche:

  1. Puntale protettivo
  2. Suola anti-scivolo
  3. Intersuola anti-perforazione
  4. Resistenza a tagli e abrasioni
  5. Resistenza a sostanze chimiche (combustibili, oli, grassi, solventi, acidi lievi e diluiti, prodotti fitosanitari)

Operazioni di manutenzione:

  1. Puntale di protezione ABG
  2. Suola anti-scivolo
  3. Rinforzo per la gamba resistente alle abrasioni
  4. Rivestimento anti-sudorazione
  5. Suola iniettata per arieggiare il piede e gestire la sudorazione

Saldatura:

  1. Idrorepellente
  2. Suola anti-scivolo
  3. Resistenza a ceneri ardenti
  4. Suola di gomma resistente a idrocarburi e al contatto con il calore
  5. Fibbie a sgancio rapido

Lavoro in luoghi molto freddi:

  1. Rivestimento interno per isolare i piedi
  2. Capacità traspirante
  3. Suola anti-scivolo
  4. Suola isolante dal freddo
  5. PU+N resistente al freddo estremo (– 40 °C)
  6. Leggerezza
  7. Soletta interna in acciaio
  8. Puntale non metallico
  9. Effetto di assorbimento degli urti

Ad esempio, quando usate una motosega per segare la legna, riflettete sul tipo corretto di DPI da indossare; in questo caso infatti serviranno:

  1. Elmetto con visiera integrale integrata e cuffie per proteggere da contraccolpi, caduta di rami, pezzetti di legno e ghiaia vaganti, rumore;
  2. Gambali di sicurezza resistenti al taglio in tessuto speciale (sulla base della classificazione della velocità massima della catena);
  3. Guanti di protezione per motosega in tessuto resistente al taglio;
  4. Stivali di protezione per motosega in tessuto resistente con puntale protettivo in acciaio.

Come detto, ogni DPI indossato deve essere adeguato al tipo di lavorazione che si deve svolgere. Ma non basta solo questo, infatti tutti i DPI devono rispettare determinati requisiti come ad esempio la marcatura CE, che deve essere presente su ogni dispositivo. Pertanto, prima di indossare un DPI, assicuratevi che:

  1. I DPI siano stati acquistati da venditori ufficiali e specializzati;
  2. Tutti i DPI siano muniti del marchio CE;
  3. Siano rispettate le istruzioni del fabbricante;
  4. Tutti i DPI utilizzati siano della taglia giusta/siano adatti a chi li indossa;
  5. I DPI siano utilizzati per il periodo di tempo indicato dal fabbricante (ogni DPI infatti è accompagnato dalla “nota del fabbricante” ovvero un opuscoletto nel quale, tra le altre cose, viene indicato il tempo di utilizzo massimo o la data di scadenza del dispositivo validi ai fini della sua sostituzione);
  6. I DPI siano sottoposti a pulitura e manutenzione adeguate;
  7. L’utilizzatore dei DPI sia stato istruito sull’uso dei DPI appropriati;
  8. I DPI non siano scaduti (anche gli elmetti e gli occhiali hanno una data di scadenza);
  9. I DPI non siano utilizzati per fini diversi da quelli indicati dal fabbricante;
  10. I DPI non siano usati contemporaneamente ad altri DPI incompatibili

Alla fine di tutte queste verifiche, è opportuno effettuarne un’ultima ovvero è necessario controllare che, prima dell’inizio della lavorazione, il DPI sia stato correttamente indossato dall’operatore poiché un DPI indossato male o parzialmente non protegge il lavoratore dai rischi ma anzi li amplifica. I DPI devono essere messi a disposizione gratuitamente dal datore di lavoro. Il datore di lavoro deve coinvolgere i lavoratori nella scelta dei DPI e tenere un registro di quelli scelti. Deve inoltre istruire i lavoratori e dare loro indicazioni adeguate per un utilizzo sicuro dei DPI. I DPI sono di solito destinati a un solo utilizzatore, perché vengono scelti in base alla taglia, al comfort e ad altre caratteristiche della persona in questione. Prima di essere riutilizzati da altre persone i DPI vanno puliti e disinfettati. È importante che i lavoratori sappiano come eseguire la manutenzione dei loro DPI e come conservarli e riporli, per garantirne l’efficacia nel tempo.
In generale, i DPI non dovrebbero essere utilizzati per finalità estranee al lavoro: è più opportuno conservarli in armadietti all’interno dell’azienda piuttosto che permettere ai lavoratori di portarseli a casa. Se ai lavoratori è concesso di portare i DPI a casa, si può chiedere loro di contribuire alle spese per i DPI. Persone come i lavoratori forestali, che cambiano spesso luogo di lavoro, conservano di solito i DPI nei loro automezzi.

DPI più comunemente utilizzati

Di seguito sono indicati i dispositivi di protezione individuale utilizzati più spesso nei lavori agricoli:

  1. Guanti per proteggere le mani dal contatto con sostanze pericolose, superfici calde o fredde, punture, superfici ruvide o attrezzi affilati;
  2. Guanti monouso da indossare quando si assistono animali ammalati o che stanno partorendo;
  3. Scarpe o stivali di sicurezza: in base alle loro caratteristiche, proteggono da cadute di materiali, dal calpestio di animali, da morsi di serpenti, piante infestanti, superfici scivolose, elettricità statica, penetrazione di oggetti affilati o di acqua;
  4. Occhiali per proteggere gli occhi da particelle vaganti e fumi quando si diserba, salda, taglia o si fanno altri lavori in officina, oppure in caso di possibili schizzi di sostanze oleose;
  5. Auricolari e cuffie per proteggere l’udito dagli alti livelli di rumore emessi da alcuni macchinari, come le motoseghe, o da animali, come i maiali, quando sono stabulati;
  6. Protezioni del viso, da indossare durante le operazioni di saldatura per proteggere occhi, naso e bocca dai fumi, dal calore e da particelle di metallo vaganti;
  7. Protezioni del viso da indossare quando si miscelano, spruzzano o applicano sostanze chimiche, si usano solventi, si smerigliano metalli o si taglia il legno;
  8. Elmetti per prevenire lesioni dovute alla caduta di oggetti;
  9. Apparecchi autorespiratori da usare quando si lavora in luoghi ristretti come i sili;
  10. Imbracature da utilizzare quando si lavora in quota. Le imbracature, però, sono utili soltanto se sono fissate a un sostegno in grado di sopportare il peso del lavoratore, salvandolo così da cadute verticali e da impatti laterali. Non usate mai un’imbracatura se lavorate da soli. Ricordate: restare sospesi senza poter scendere a terra può avere conseguenze fatali. In situazioni del genere ci sono solo trenta minuti di tempo per essere salvati; quindi, preparate sempre un piano di salvataggio di emergenza per le persone che usano un’imbracatura. Il trauma da sospensione, conosciuto anche come «sindrome da sospensione inerte in imbrago», si verifica quando il corpo umano è tenuto sospeso in posizione verticale senza potersi muovere per un certo periodo di tempo (ad esempio una persona assicurata in un’imbracatura). In questi casi, se la persona sviene ma resta in posizione verticale rischia di morire perché il suo cervello non riceve più l’ossigeno di cui ha bisogno;
    • L’abbigliamento protettivo indossato per proteggersi da sostanze chimiche deve essere adatto al tipo di prodotti chimici irrorati, manipolati o utilizzati dal lavoratore (consultate la scheda informativa fornita dal fabbricante o dal fornitore).

Abbigliamento

I capi di abbigliamento sono considerati dispositivi di protezione individuali soltanto se sono stati progettati, testati e certificati come protezione da determinati rischi. Ad esempio, i giubbotti indossati dai lavoratori in ambienti a bassa temperatura (ad esempio in celle frigorifere) proteggono se la temperatura è compresa entro una determinata gamma e i pantaloni dei boscaioli li proteggono da lacerazioni dovute alla motosega. In ogni caso, l’abbigliamento e gli accessori hanno un ruolo importante per garantire la sicurezza nella vita quotidiana. Gli abiti possono proteggervi:

  1. Quando fa caldo e splende il sole dovreste indossare vestiti chiari, cappelli e occhiali da sole per riflettere il calore e proteggervi dalla luce eccessivamente abbagliante;
  2. Quando fa freddo dovreste indossare abiti caldi;
  3. Quando piove o nevica sono adatte tute impermeabili.

Tuttavia, se non sono scelti adeguatamente, gli abiti e persino i DPI possono aumentare i rischi; per questo, ad esempio:

  1. Quando usate macchinari non indossate giubbotti ad alta visibilità troppo ampi né camicie, cappotti, manicotti o cinghie che vi stiano larghi, perché rischiate di restare impigliati;
  2. Se avete i capelli lunghi, legateli sulla nuca per evitare che si avvicinino ai macchinari;
  3. Non indossate abiti vecchi che possono starvi larghi o essere altrimenti inadeguati: preferite tute aderenti o simili;
  4. Non indossate gioielli;
  5. Quando maneggiate o spruzzate pesticidi non indossate guanti e maschere facciali inadatti perché potrebbero in realtà aumentare i rischi.

Pertanto, è bene avere sempre la massima cura nella scelta e nell’utilizzo di qualsiasi DPI perché da dispositivo di protezione può facilmente e velocemente trasformarsi in una sorgente di rischio, anche mortale.

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura della linea guida !

Guida sicurezza in agricoltura

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