Gli infortuni nell’allevamento di bufale

Il comparto dell’agricoltura, che comprende il settore zootecnico, evidenzia ancora oggi, rispetto ad altri comparti, i più alti indici di infortuni. Tra i vari settori, quello bufalino, relativo agli allevamenti delle bufale, è un settore molto importante e molto diffuso in alcune nostre regioni. E per prendere spunti per la prevenzione in queste attività lavorative facciamo riferimento ad un documento Inail del 2017 dal titolo “ Sicurezza e salute sul lavoro nel settore bufalino. I rischi della stalla e della gestione degli animali”, realizzato dalla Direzione Inail regionale per la Campania e a cura di Esterina De Carlo, Pino Mauriello e Aniello Troiano. Per la raccolta delle dinamiche di infortunio, prendiamo invece spunto dalle schede di INFOR.MO., un importante strumento per l’analisi qualitativa dei casi di infortunio collegato al sistema di sorveglianza degli infortuni mortali e gravi.

I casi di infortunio nel settore bufalino
Il primo caso riguarda un infortunio nella fase di trasferimento delle bufale. All’interno di un recinto munito di cancello vengono fatti stazionare un bufalo da riproduzione con 40 bufale. Un lavoratore, addetto allo spostamento ed accudimento delle bufale, sta provvedendo al trasferimento delle bufale alla sala mungitura attraverso un corridoio.
Come di prassi, il cancello del recinto dove staziona il bufalo è aperto e l’infortunato nel corridoio volge le spalle al toro quando viene caricato ed incornato all’inguine sx. Muore per arresto cardiocircolatorio da shock emorragico.
Questi i fattori causali dell’incidente rilevati in INFOR.MO.:

  1. l’infortunato “lascia il cancello aperto del recinto dove sostava il toro”;
  2. il corridoio che immette alla sala mungitura privo di vie di fuga.

Il secondo caso è relativo ad un infortunio avvenuto durante la pulizia di un box. Un lavoratore mentre è intento alla pulizia del box in cui si trovano le bufale da latte, viene violentemente travolto, trafitto dalle corna di una bufala e sbalzato al di fuori del recinto del box con decesso immediato. Il lavoratore non si era preventivamene accertato dell’eventuale presenza di animali nelle vicinanze. Oltre tutto il lavoratore risultava irregolare, non era dotato di dispositivi di protezione individuali e non era formato.
Al di là delle irregolarità contrattuali e formative, questi i fattori causali rilevati:

  1. l’infortunato “operava la pulizia del recinto senza verificare la presenza di animali nelle vicinanze”;
  2. l’infortunato “non adoperava alcun dispositivo di protezione”.

La prevenzione degli infortuni nel settore bufalino
Come già preannunciato riprendiamo alcune indicazioni tratte dal documento Inail “Sicurezza e salute sul lavoro nel settore bufalino. I rischi della stalla e della gestione degli animali”, a partire dalla progettazione per la sicurezza e vie di fughe.
Si indica che “la tipologia di stalla, con particolare riguardo al dimensionamento corretto delle aree di mungitura, dell’area di riposo e dell’area alimentazione, dei corridoi di passaggio tra le varie zone, la previsione di aree separate e distanti come i box parto e l’infermeria, sono di fondamentale importanza per una corretta e funzionale gestione dell’allevamento. La corretta gestione dei ricoveri e degli animali è importante al fine di prevenire eventuali infortuni, malattie professionali, la diffusione di malattie infettive contagiose all’interno dell’allevamento e per la stessa salubrità delle derrate alimentari prodotte. L’adeguata progettazione dei ricoveri e la corretta gestione degli spazi e degli animali permettono di minimizzare questi rischi”. E sarebbe opportuno porre “particolare attenzione ai seguenti punti:

  1. Dimensioni delle varie zone;
  2. Organizzazione dei percorsi, con particolare riguardo all’accessibilità alle aree di riposo, alimentazione, mungitura, cercando di ridurre le situazioni di conflitto tra gli animali e di organizzare un comodo spostamento tra le varie zone;
  3. Caratteristiche delle aree di riposo;
  4. Dettagli costruttivi, come il tipo di pavimentazione, i divisori, le rastrelliere e le mangiatoie, il tipo d’impianto di mungitura e di pulizia della stalla, la presenza di sistemi di raffrescamento e ventilazione.

Inoltre il livello di frequentazione “ha aumentato i rischi nella movimentazione, esponendo continuamente i lavoratori ai pericoli della gestione degli animali. Per tale ragione, sarebbe importante, anche, che le aree destinate alla stabulazione degli animali fossero progettate con criteri di garanzia di solidità e di benessere animale, ben dimensionate e in ordine; con adeguati dispositivi di bloccaggio (travagli) degli animali per interventi specifici (es.: per gli interventi sanitari, il taglio degli unghioni, l’assistenza al parto ecc.); con rastrelliere autocatturanti, box parto, ecc”. Inoltre uno degli elementi più importanti per garantire le condizioni di sicurezza degli operatori è “la presenza di steccati con apertura verso l’esterno in modo da evitare che l’operatore, nell’apertura e nella chiusura dei box, possa entrare in contatto con gli animali”. Per garantire un migliore livello di sicurezza, sarebbe poi opportuno che “la riduzione del contatto tra l’operatore e le bufale passasse attraverso la realizzazione di strutture e specifiche vie di movimentazione degli animali e di vie di fuga per l’operatore, inaccessibili alle bufale dai recinti dove sono confinate. Le vie di fuga, o passi d’uomo, realizzate lungo le strutture che delimitano le aree di stabulazione libera delle bufale, dovrebbero essere costruiti in modo da consentire agli addetti di entrare e uscire facilmente e rapidamente senza dover aprire o chiudere cancelli migliorando le condizioni di sicurezza e rendendo più rapidi i lavori di stalla”.
Riprendiamo dal documento, in conclusione, alcune indicazioni sulle buone prassi nella movimentazione degli animali per evitare il possibile contratto traumatico (l’operatore potrebbe essere urtato dalle corna, da calci e codate):

  1. Prevedere la presenza di almeno 2 persone;
  2. È sconsigliato movimentare gli animali nelle ore più calde;
  3. Avvicinarsi lentamente senza movimenti bruschi;
  4. Prevedere adeguate vie di fuga con varchi di 35-40 cm;
  5. Utilizzare corridoi di larghezza solo di poco superiore a quella dell’animale;
  6. Il contatto deve avvenire con calma preavvertendo l’animale con la voce;
  7. Evitare indumenti “svolazzanti”;
  8. Uso di scarpe antinfortunistiche.

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura della linea guida!

Sicurezza e salute settore bufalino

Articoli correlati

Sulla non responsabilità per gli infortuni del direttore di stabilimento
L’insegnamento che discende dalla lettura di questa sentenza della Corte di Cassazione è che la mera sussistenza di una posizione di garanzia non sempre è da sola sufficiente a giustificare...
Scopri di più
La prevenzione diventa «4.0» con la spinta delle tecnologie
Un elmetto “intelligente” in grado di interagire con le macchine, e di avvisare, con un segnale luminoso sonoro, di un possibile rischio per il lavoratore, impedendogli così di entrare in...
Scopri di più
RLS, la dimenticanza costa cara
Troppo cara la gestione della “rappresentanza” dei lavoratori sulla sicurezza. Per una facoltà dei lavoratori (la designazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, gli RLS, è una facoltà dei...
Scopri di più
Interpello n. 5/2018 – Dispositivo vigilante a bordo dei mezzi ferroviari
Con l’interpello n. 5/2018, la Commissione in materia di salute e sicurezza sul lavoro fornisce chiarimenti in merito al modulo di condotta dei macchinisti e all’installazione del dispositivo vigilante a...
Scopri di più
Sulle posizioni di garanzia del committente e del responsabile dei lavori
Più volte le sentenze della Corte di Cassazione sono intervenute in questi anni sulle responsabilità e sulla posizione di garanzia dei committenti di lavori edili e dei responsabili dei lavori....
Scopri di più
Gps sotto il segno della privacy
Fornitura di apparecchi elettronici in linea con la privacy. Chi vende prodotti e sistemi deve preoccuparsi della conformità alle regole sulla protezione dei dati. Le norme del Regolamento Ue sulla...
Scopri di più
Inail: sicurezza e valutazione del rischio nella diagnostica per immagini
Nell’ambiente ospedaliero i rischi professionali per i vari operatori impegnati in attività sanitarie comprendono sia i rischi convenzionali legati all’ambiente lavorativo che i rischi specifici derivanti dalle specifiche attività sanitarie...
Scopri di più
Linee guida e buone prassi: carrelli semoventi a braccio telescopico
Sono tanti i documenti che in questi ultimi anni hanno fornito precise indicazioni per migliorare la sicurezza nell’utilizzo di molte attrezzature di lavoro e che hanno presentato buone prassi e...
Scopri di più
Interpello n. 4/2018 – Salute e sicurezza nell’alternanza scuola-lavoro e nei tirocini formativi
Con l’interpello n. 4/2018, la Commissione in materia di salute e sicurezza sul lavoro fornisce il proprio parere in merito all’applicazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro, nel caso di...
Scopri di più
La vigilanza sul fatto che il preposto vigili
Come noto, la vigilanza spetta al preposto come “compito non esclusivo ma sussidiario, spettando anzitutto al datore di lavoro e ai dirigenti” (Cass. Pen. 23 luglio 1997 n.7245). La legge...
Scopri di più
PLE col gancio prossimo step
Lo spettacolo continua: a poca distanza dall’entrata in vigore dell’aggiornamento A1: 2015 avremo presto disponibile l’anteprima di quest’ennesima revisione, arricchita con nuovi e importanti contenuti. Una novità fra le più...
Scopri di più
Forniture a prova di privacy
Forniture in linea con la privacy. I prodotti/servizi forniti a imprese e P.A. devono essere progettati e configurati in base ai principi della privacy fin dalla progettazione (“by design”) e...
Scopri di più
Interpello n. 3/2018: Pubblica sicurezza – Valutazione dei rischi e luogo di lavoro
Con l’interpello n. 3/2018, la Commissione salute e sicurezza del Ministero del Lavoro fornisce alcuni chiarimenti in merito agli adempimenti discendenti dal D.Lgs. 81/2008 per gli agenti di pubblica sicurezza....
Scopri di più
Il mantenimento delle condizioni di sicurezza delle PLE
L’utilizzo delle piattaforme mobili elevabili per l’esecuzione di lavori in quota in tutti gli ambiti lavorativi, unitamente alla disponibilità sul mercato per l’acquisto e il noleggio di varie tipologie e...
Scopri di più
Le “autorizzazioni generali” al vaglio del Garante privacy
Sulla tavola della protezione dei dati personali sono state molte le primizie da assaporare negli ultimi tempi: gli strumenti della riforma Ue, comprensiva del regolamento generale e della direttiva per...
Scopri di più
In Gazzetta il riordino delle regole sulla privacy
Il decreto che coordina la vecchia normativa nazionale sulla protezione dei dati personali con il nuovo regolamento sulla privacy entrerà in vigore il prossimo 19 settembre. È l’effetto della pubblicazione...
Scopri di più
Privacy, valutazione fai-da-te
Una valutazione di impatto privacy per tutto. Serve per giustificare l’allungamento del periodo di conservazione dei dati per il marketing e la profilazione della clientela, per la videosorveglianza, per l’istallazione...
Scopri di più
L’evoluzione dei dispositivi di sicurezza nelle PLE
Sono trascorsi ormai 17 anni dalla prima pubblicazione della EN280 (2001) che, con la versione del 2013 e successivamente con la 2015, ha modificato molti aspetti legati alla sicurezza, introducendo...
Scopri di più
I suggerimenti dell’Inail per una alimentazione corretta sui luoghi di lavoro
Le malattie croniche non trasmissibili uccidono nel mondo circa 40 milioni di persone ogni anno (pari al 70% dei decessi), l’86% dei decessi in Europa; sono patologie che di frequente...
Scopri di più
Privacy, bella e impossibile
Se è vero che la gestione dei dati è il petrolio del prossimo futuro, la sua tutela dovrebbe essere una priorità per i legislatori. Invece fa acqua da tutte le...
Scopri di più

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web.

cookie policy

Powered by WishList Member - Membership Software

X