Dall’Inail la guida sulla sicurezza delle gru su autocarro

Secondo la definizione che si legge all’art. 69 del D.Lgs. 81/2008, un’attrezzatura di lavoro “è qualsiasi macchina, apparecchio, utensile o impianto, inteso come il complesso di macchine, attrezzature e componenti necessari all’attuazione di un processo produttivo, destinato ad essere usato durante il lavoro”. In merito alla definizione di uso di un’attrezzatura di lavoro, ci viene nuovamente in aiuto l’articolo su citato del 81/2008 “qualsiasi operazione lavorativa connessa ad una attrezzatura di lavoro, quale la messa in servizio o fuori servizio, l’impiego, il trasporto, la riparazione, la trasformazione, la manutenzione, la pulizia, il montaggio, lo smontaggio”, includendo dunque tutte le fasi di “gestione” di un’attrezzatura “dalla culla alla tomba”. È proprio durante l’esecuzione di queste che si verificano la gran parte degli infortuni nei luoghi di lavoro.
Per ridurre il rischio connesso all’utilizzo di attrezzature di lavoro da parte dei lavoratori, l’art. 71, comma 11, del dlgs 81/2008 e s.m.i. prescrive che le attrezzature di lavoro (elencate nell’allegato VII) siano sottoposte a verifiche periodiche per valutarne lo stato di conservazione ed efficienza ai fini della sicurezza. Per diverse tipologie di attrezzature è definita la periodicità di tali verifiche variabili in base alla loro vetustà e al settore di impiego. In particolari settori, infatti, quali costruzioni, siderurgico, portuale ed estrattivo, la frequenza di verifica aumenta; lo scopo di tali verifiche è quello di garantire che ogni attrezzatura mantenga nel tempo i requisiti di sicurezza previsti dallo stesso decreto (art.70) e sia meno probabile il verificarsi di guasti e criticità che potrebbero minare la sicurezza degli addetti.
Altro riferimento normativo in merito è il DM 11/04/2011, il quale prevede che il datore di lavoro che possiede un apparecchio di sollevamento di tipo mobile, non azionato a mano con portata superiore a 200 kg, provveda a:
  1. dare comunicazione di messa in servizio dell’attrezzatura all’Unità Operativa Territoriale dell’Inail, competente per territorio, che provvede all’assegnazione di una matricola;
  2. richiedere la prima delle verifiche periodiche all’Unità Operativa Territoriale dell’Inail, competente per territorio, secondo le scadenze indicate dall’allegato VII al dlgs 81/08 e s.m.i..
Il sopradetto allegato per le attrezzature di sollevamento prescrive periodicità
L’Inail è preposta alla gestione, diretta o avvalendosi di soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche, attraverso le unità operative territoriali che operano sull’intero territorio nazionale.
In tale contesto, considerati il ruolo di titolare della prima verifica periodica che il DM 11 aprile 2011 ha riconosciuto all’Istituto e la volontà di uniformare il comportamento delle proprie unità operative territoriali, il Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail ha elaborato una linea guida che descrive le modalità tecnico-amministrative per la conduzione della prima verifica periodica. Nello specifico, il documento descrive in dettaglio le gru su autocarro, illustrandone le principali caratteristiche costruttive, riportando una sintesi:
  1. per gli apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg non azionati a mano, di tipo mobile o trasferibile, con modalità di utilizzo riscontrabili in settori di impiego quali costruzioni, siderurgico, portuale, estrattivo, la verifica è annuale;
  2. per gli apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg non azionati a mano, di tipo mobile o trasferibile, con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione non antecedente 10 anni, la verifica è biennale;
  3. per gli apparecchi di sollevamento materiali con portata superiore a 200 Kg non azionati a mano, di tipo mobile o trasferibile, con modalità di utilizzo regolare e anno di fabbricazione antecedente 10 anni, la verifica è annuale;
per poi trattare in modo approfondito e dettagliato le fasi di cui si compone l’attività tecnica di prima verifica periodica ovvero la procedura di compilazione della scheda tecnica e di effettuazione della prima verifica periodica, compresa la redazione del relativo verbale, delle gru su autocarro, evidenziando gli elementi minimi cui il tecnico Inail deve prestare attenzione nel corso della propria attività.
Tali istruzioni elaborate non costituiscono ovviamente un riferimento vincolante, ma vogliono piuttosto proporsi come esempio di armonizzazione su scala nazionale dell’approccio alla prima verifica periodica, definendo modalità per la conduzione dei controlli che possano essere di pratica utilità per tutti i soggetti coinvolti (soggetti abilitati e operatori di ASL/ARPA), anche al fine di garantire all’utenza indicazioni e comportamenti coerenti.

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura della guida!

Guida Inail Gru su autocarro

 

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