Inail: salute e sicurezza del personale hotel a bordo delle navi

La tutela della salute e sicurezza della cosiddetta ‘gente di mare’ passa anche attraverso una costante e capillare opera di divulgazione della cultura della prevenzione, finalizzata a rendere sempre più consapevoli i lavoratori del settore marittimo dei rischi e delle misure che i datori di lavoro sono tenuti ad adottare per migliorare il benessere e le condizioni di lavoro.

Il personale di hotel a bordo delle navi – oltre ai rischi comuni agli altri membri dell’equipaggio quali cadute fuori bordo, annegamenti, scivolamenti e inciampi sul ponte, cadute da scale, costante mancanza di un piano stabile sotto i piedi, problemi legati alle lunghe separazioni da casa e dagli amici o alle brevi soste nei porti – è esposto a specifiche condizioni di lavoro che possono diventare particolarmente critiche.

Ad esempio, i cuochi e gli addetti alle cucine, che spesso lavorano in spazi limitati mentre il pavimento rolla e beccheggia insieme alla nave, possono subire diversi infortuni quali ustioni, tagli e, nei casi più gravi, amputazioni di dita o arti. A ciò va aggiunto che l’attività del cuoco di bordo è fisicamente difficoltosa in quanto comporta continui e vigorosi movimenti. Il mantenimento della posizione verticale per lunghi periodi di tempo, talvolta la movimentazione di carichi pesanti, la necessità di stare in equilibrio sul pavimento ondeggiante della cucina possono provocare dolori ed effetti sulla salute con particolare riguardo a mani, braccia, gambe e schiena. Anche i camerieri di sala, che trasportano in continuazione cibi e bevande, possono più facilmente essere soggetti a cadute o inciampi dovuti a ostacoli imprevisti o ai movimenti improvvisi della nave.

Non vanno neppure trascurati i rischi specifici per gli addetti all’housekeeping, ovvero coloro che si occupano della sistemazione e dell’igiene ambientale delle cabine e dei luoghi comuni, che possono essere esposti ad esempio a prodotti chimici igienizzanti e disinfettanti o a oggetti potenzialmente contaminati.

In sostanza, i rischi tipici del personale di hotel sono amplificati dal peculiare contesto del luogo di lavoro che è la nave ed è importante che ogni lavoratore ne sia consapevole durante lo svolgimento del proprio lavoro.

Questo quaderno, rivolto al personale di hotel a bordo delle navi, vuole fornire una guida sulle buone pratiche e una serie di raccomandazioni per lavorare in sicurezza, senza danni per la propria salute e quella degli altri membri dell’equipaggio.

Tuttavia esso non deve essere considerato una guida per tutte le situazioni che possono verificarsi a bordo: i consigli che esso contiene devono essere sempre considerati unitamente alle disposizioni di Compagnia, alla valutazione dei rischi e a qualsiasi informazione, procedure o istruzioni di lavoro fornite dai fabbricanti delle attrezzature, fornitori o qualsiasi altra fonte che dovrebbe essere seguita.

La normativa italiana di riferimento, il D.lgs. 27/7/99, n. 271, “Adeguamento della normativa sulla sicurezza e salute dei lavoratori marittimi a bordo delle navi mercantili da pesca nazionali, a norma della l. 31/12/98, n. 485” si integra con le principali normative internazionali di riferimento quali:

  1. Codice Internazionale per la gestione della sicurezza a bordo delle navi e la prevenzione dell’inquinamento (IsM Code)
  2. Convenzione sul lavoro marittimo (MLC 2006)
  3. Convenzione internazionale su standard di addestramento, Certificazione e Tenuta della guardia per i marittimi, 1978, come emendata (sTCW).

Lo sviluppo della sicurezza è un progetto collettivo e costante dove tutti i soggetti sono responsabilizzati nella costruzione della sicurezza e dove è fondamentale la presenza di un’organizzazione ben definita, con compiti e obiettivi precisi. In quest’ottica assumono un ruolo importante sia le figure con compiti di direzione, di coordinamento e controllo (il comandante, il responsabile della sicurezza dell’ambiente di lavoro, ecc.) sia i lavoratori e le loro rappresentanze. La normativa stabilisce per tutte le attività lavorative l’obbligo della valutazione dei rischi da parte del datore di lavoro, che deve essere eseguita coinvolgendo tutte le parti in gioco. L’unico limite rispetto all’eliminazione dei rischi è quello della fattibilità tecnologica, che però non esclude l’obbligo di costante aggiornamento rispetto a quanto il progresso tecnologico ha messo a punto.

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura della pubblicazione!

 Salute e sicurezza sul lavoro del personale hotel a bordo delle navi

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