Inquinamento indoor: come migliorare la qualità dell’aria nelle abitazioni

La presenza di fonti interne di inquinamento e scarsa ventilazione degli ambienti può portare ad un inquinamento indoor di gran lunga superiore rispetto all’ambiente esterno; tra i principali fattori di inquinamento i composti organici volatili (COV). Con il termine “inquinamento indoor” viene indicato una particolare forma di inquinamento che interessa l’aria e, più in generale, l’ambiente interno dei luoghi confinati nei quali si svolgono attività umane, anche a carattere di svago o di riposo, ossia quei luoghi destinati alla permanenza, anche breve, ma ripetuta, di persone.

I COV, cosa sono: qualsiasi composto organico che abbia a 293,15 K una pressione di vapore di 0,01 kPa o superiore, oppure che abbia una volatilità corrispondente in condizioni particolari di uso.
I COV sono un’importante classe di inquinanti dell’aria; comprendono sostanze che possono provocare effetti negativi sulla salute, sia a breve che a lungo termine. Varie sono le sorgenti di inquinamento di Composti Organici Volatili (COV) nell’aria degli ambienti indoor: gli “occupanti” attraverso la respirazione e la superficie corporea, i prodotti cosmetici o deodoranti, i dispositivi di riscaldamento, i materiali di pulizia e prodotti vari (es. colle, adesivi, solventi, vernici,), abiti trattati recentemente in lavanderie, il fumo di sigaretta e strumenti di lavoro, quali stampanti e fotocopiatrici. Altre importanti fonti di inquinamento sono i materiali da costruzione e gli arredi (es. mobili, moquette, rivestimenti) che possono determinare emissioni continue durature nel tempo (settimane o mesi). Elevate concentrazioni di COV sono riscontrabili, specialmente, nei periodi immediatamente successivi alla posa dei vari materiali o alla installazione degli arredi. L’emissione di COV è più alta all’inizio della vita del prodotto e tende a diminuire notevolmente in tempi abbastanza brevi (da una settimana per vernici e adesivi, a sei mesi per altri composti chimici). Fa eccezione la formaldeide, che tende a presentare rilasci relativamente costanti per molti anni. Infine, un’errata collocazione delle prese d’aria in prossimità di aree ad elevato inquinamento (es. vie ad alto traffico, parcheggio sotterraneo, autofficina) può determinare una importante penetrazione di COV dall’e-sterno. La categoria dei composti organici volatili (COV) include una serie di sostanze, oltre 300, tutte contenenti carbonio, in miscele complesse che evaporano con facilità già a temperature ambiente; i più noti sono:

  • gli idrocarburi alifatici;
  • i terpeni;
  • gli idrocarburi aromatici;
  • gli idrocarburi clorurati;
  • gli alcoli;
  • gli esteri;
  • i chetoni;
  • le aldeidi;

Tra questi i più diffusi negli edifici residenziali sono il limonene, il toluene, ma il più importante da un punto di vista tossicologico e mutageno è la formaldeide.
I COV possono essere causa di una vasta gamma di effetti che vanno dal disagio sensoriale fino a gravi alterazioni dello stato di salute; ad alte concentrazioni negli ambienti interni, possono causa-re effetti a carico di numerosi organi o apparati, in particolare a carico del sistema nervoso centra-le. Alcuni di essi sono riconosciuti cancerogeni per l’uomo (benzene) o per l’animale (tetracloruro di carbonio, cloroformio, tricloroetilene, tetracloroetilene). E’ stato ipotizzato che l’inquinamento indoor da COV possa costituire un rischio cancerogeno per i soggetti che trascorrono molto tempo in ambienti confinati, anche se l’insufficiente caratterizzazione di tale inquinamento rende queste valutazioni non ancora conclusive. Si parla di effetti cronici ed effetti acuti.
Gli effetti acuti (a breve termine), la cui tossicità è dovuta ad un’unica esposizione (o più esposizioni ripetute più volte nell’arco di 24 ore) comprendono, a seconda delle concentrazioni:

  • irritazioni agli occhi, al naso e alla gola;
  • mal di testa;
  • nausea;
  • vertigini;
  • affaticamento;
  • dispnea;
  • asma;
  • reazioni allergiche cutanee.

Qualora, invece, l’esposizione si prolunga nel tempo, possono manifestarsi effetti cronici che provocano danni, a seconda del composto che li genera:

  • ai reni;
  • al fegato;
  • al sistema nervoso centrale.

I monitoraggi ambientali all’interno delle abitazioni non sono ancora un’abitudine nel nostro Paese; tuttavia molti studi hanno dimostrato che i livelli di COV sono addirittura più alti all’interno delle case piuttosto che fuori. Alcuni studi svolti negli Stati Uniti hanno dimostrato che i livelli dei composti organici volatili in ambienti confinati sono da 2 a 5 volte maggiori rispetto a quelli registrati all’esterno. L’entità dell’esposizione a COV negli ambienti indoor varia in maniera sensibile in base alle seguenti condizioni:

  • volume dell’aria all’interno degli ambienti;
  • tasso di evaporazione dei composti organici volatili;
  • tasso di ventilazione all’interno degli ambienti;
  • concentrazione negli ambienti outdoor.

I livelli dei COV presenti negli ambienti interni si possono controllare effettuando un’accurata scelta dei materiali da costruzione e da arredo e dei prodotti utilizzati per la pulizia. I progettisti, gli architetti, nonché i responsabili della manutenzione, devono prediligere prodotti certificati, che rispettino il requisito igiene salute e ambiente e mantenersi aggiornati sulle nuove disponibilità. In relazione a ciò, il Ministero della Salute ha pubblicato, nell’anno 2015, un opuscolo informativo su cosa sono i COV, come si possono trovare all’interno delle abitazioni e quali sono alcune delle buone prassi da seguire per ridurne la presenza come inquinanti indoor; nello specifico, si raccomanda di:

  1. Ventilare adeguatamente i locali quando vi sono possibili sorgenti di VOC (materiali contenenti COV, abiti trattati recentemente in lavanderie, fumo di sigaretta, stampanti, fotocopiatrici) e durante e subito dopo la posa di materiali di costruzione e gli arredi (es. mobili, moquette, rivestimenti);
  2. Mantenere, comunque, gli ambienti sempre ben ventilati;
  3. Eventuali sistemi di ventilazione meccanica devono essere dotati di idonei filtri, regolarmente controllati;
  4. Ridurre al minimo l’uso di materiali contenenti COV (cosmetici, deodoranti, materiali di pulizia, colle, adesivi, solventi, vernici);
  5. Utilizzare, quando possibile, vernici a base di acqua;
  6. Utilizzare il meno possibile le colle per fissare la moquette al pavimento, eventualmente prendendo in considerazione soluzioni alternative;
  7. Usare l’estrattore d’aria con scarico all’esterno quando si cucina;
  8. Non fumare negli ambienti chiusi;
  9. Mantenere i dispositivi di riscaldamento regolarmente controllati;
  10. Effettuare il regolare controllo e pulizia da parte di personale esperto dei sistemi di riscalda-mento (caldaie, canne fumarie, camini)
  11. Rimuovere dalla casa i prodotti vecchi non utilizzati;
  12. Comprare solo i prodotti strettamente necessari;
  13. Seguire accuratamente le istruzioni;
  14. Limitare l’utilizzo di prodotti contenenti cloruro di metilene (es. sverniciatori) o, nel caso di utilizzo, provvedere
    ad usarli preferibilmente in un luogo bene areato;
  15. Limitare al minimo l’uso di prodotti contenente benzene (es.il fumo di tabacco);
  16. Riporre i prodotti contenenti COV in un luogo bene areato e lontano dalla portata di bambini;
  17. Evitare l’uso di deodoranti/profumatori per la casa;
  18. Limitare l’uso dei pesticidi;
  19. Limitare al minimo l’esposizione al percloroetilene (sostanza utilizzata nel lavaggio a secco) e ventilare gli abiti dopo il lavaggio a secco e prima di riporli negli armadi;
  20. In caso di lavori di ristrutturazione, lasciare l’abitazione e trasferirsi momentaneamente.

Alla luce di tutto ciò risulta la scelta migliore optare per soluzioni naturali, antiche come l’uomo ma sicuramente efficaci, in luogo dei tanti prodotti utilizzati in casa contenenti COV e dunque potenzialmente pericolosi. Ad esempio, l’aceto per lavare e sgrassare stoviglie, per pulire i vetri ed eliminare le tracce di calcare o il succo di limone, usato in combinazione con il sale e l’aceto bianco come valida alternativa al detersivo per le stoviglie.

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura delle linee guida e del decreto!

Opuscolo Inail – Qualità dell’aria indoor

Articoli correlati

Sull’omessa elaborazione del DVR e l’omessa designazione dell’RSPP
Sono diverse le sentenze della Corte di Cassazione che in questi anni si sono soffermate sulle responsabilità per l’omessa elaborazione del documento di valutazione dei rischi (DVR) o per carenze...
Scopri di più
Dispositivi di protezione individuale: scelta e uso
Nel valutare le precauzioni per la salute e la sicurezza, i dispositivi di protezione individuale (DPI) rappresentano la soluzione estrema e dovrebbero quindi essere presi in considerazione soltanto dopo tutti...
Scopri di più
Lavoratori anziani: l’approccio ergonomico all’invecchiamento sul lavoro
Partendo dalla considerazione che l’invecchiamento umano si possa considerare un processo complesso che è in relazione con vari aspetti (medici, psicologici, sociali, …), risulta necessario tenere nella dovuta considerazione l’importanza...
Scopri di più
Quali sono i dispositivi da usare per il corretto utilizzo delle PLE?
Alcune attività lavorative, nel comparto edile e industriale, presentano situazioni di rischio per caduta dall’alto. Queste attività rientrano nella definizione di lavori in quota, secondo il D.Lgs 81/08: “Attività lavorativa...
Scopri di più
Il modello 231 deve codificare l’iter per le segnalazioni di illeciti
Gran parte del dibattito sulla nuova legge dedicata al whistleblowing (la 179/2017) è stato polarizzato dalle questioni ideologiche che la legge pone. È arrivato il momento, però, di chiedersi che...
Scopri di più
Macchine e Marcatura CE – Parte 2
Riprendiamo da dove avevamo lasciato (per chi non avesse letto l’articolo precedente invitiamo a farlo cliccando sul seguente link) e passiamo ora a prendere in considerazione due aspetti fondamentali legati...
Scopri di più
Stabili gli infortuni sul lavoro
Poco al di sopra delle 641 mila le denunce di infortuni sul lavoro pervenute all’Inail nel corso del 2017 (una cifra “sostanzialmente in linea” con quella rilevata nel 2016, con...
Scopri di più
Gli infortuni nell’allevamento di bufale
Il comparto dell’agricoltura, che comprende il settore zootecnico, evidenzia ancora oggi, rispetto ad altri comparti, i più alti indici di infortuni. Tra i vari settori, quello bufalino, relativo agli allevamenti...
Scopri di più
Macchine e Marcatura CE – Parte 1
Il quadro normativo Per promuovere il concetto di mercato aperto nell’area economica europea, tutti gli Stati membri sono tenuti ad adottare una legislazione che definisca i requisiti di sicurezza fondamentali...
Scopri di più
La responsabilità dell’amministratore di condominio
Prendiamo in esame una recente sentenza della Corte di Cassazione, relativa alla responsabilità di un amministratore di condominio in occasione di un incendio imputabile all’attività dell’appaltatore. La mancata verifica dell’idoneità...
Scopri di più
Attività di scavo: guida INAIL alla riduzione del rischio
INAIL ha aggiornato la Guida: "Riduzione del rischio nelle attività di scavo" ad uso dei datori di lavoro, responsabili tecnici e committenti. Una nuova edizione che aggiorna quella del 2003,...
Scopri di più
Controllo a distanza, serve la valutazione dei rischi
I controlli a distanza I chiarimenti riguardo il divieto, previsto dall’art. 4 dello Statuto dei lavoratori (legge n. 300/1970), dei cosiddetti “controlli a distanza” dei lavoratori, in virtù del quale...
Scopri di più
Sicurezza, sanzioni più salate
Pene più salate sugli inadempimenti della sicurezza lavoro. Ammende e sanzioni, infatti, sono rivalutati dell’1,9% in relazione alle violazioni commesse dal prossimo 1° luglio. È il secondo aumento quinquennale che...
Scopri di più
Inquinamento indoor: come migliorare la qualità dell’aria nelle abitazioni
La presenza di fonti interne di inquinamento e scarsa ventilazione degli ambienti può portare ad un inquinamento indoor di gran lunga superiore rispetto all’ambiente esterno; tra i principali fattori di...
Scopri di più
La sicurezza e la prima verifica periodica dei carri raccogli frutta
Sono diversi i rischi significativi che sono connessi all’impiego della macchina agricola raccoglifrutta, o carro raccogli frutta, una sorta di piattaforma mobile elevabile che è sempre più diffusa in ambito...
Scopri di più
Reclamo gratuito all’Authority
Se l’istanza di esercizio dei diritti, non va a buon fine, l’interessato può alternativamente rivolgersi al Garante o al tribunale. Nel caso in cui ci si rivolga all’autorità amministrativa, la...
Scopri di più
Adeguamento continuo del Documento di Valutazione dei Rischi
Con riferimento alla disposizione di legge di cui all’art. 29 comma 3 del D. Lgs. 9/4/2008 n. 81, la valutazione dei rischi deve essere immediatamente rielaborata e periodicamente aggiornata in...
Scopri di più
Privacy, imprese in allerta
Il reclamo privacy al Garante è gratis: per far valere i diritti previsti dal regolamento Ue 2016/679 sulla protezione dei dati non si pagano diritti di segreteria. Enti pubblici e...
Scopri di più
Privacy, una tutela facile facile
Il nuovo regolamento europeo sulla privacy, operativo dal 25 maggio, ha certamente reso più semplice la presentazione di un ricorso al Garante. Per un semplice motivo: non si paga nulla....
Scopri di più
Catering: i rischi per i lavoratori
Il cateringè una forma di ristorazione collettiva in forte espansione, che consiste nella distribuzione e nella somministrazione di alimenti di vario genere in luoghi diversi da quello in cui è...
Scopri di più
{"slides_column":"3","slides_scroll":"1","dots":"false","arrows":"true","autoplay":"true","autoplay_interval":"2500","speed":"1200","rtl":"false","loop":"true","design":"design-22"}

 

 

Powered by WishList Member - Membership Software

x

Questo sito web utilizza i cookie

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web.

Accetto Declino Centro privacy IMPOSTAZIONI DELLA PRIVACY Cookie Policy
X