Lavorazione del legno: la scorniciatrice e l’accatastamento delle tavole

In molte attività lavorative, e certamente anche in quelle correlate alla prima lavorazione del legno, all’attività nelle segherie, alcuni dei principali rischi per la sicurezza degli operatori sono quelli correlati all’utilizzo delle macchine, delle attrezzature di lavoro, e quelli relativi all’accatastamento dei prodotti finiti. Accatastamento che può essere, se realizzato male, una causa di infortuni gravi e mortali. Per parlare di sicurezza nell’uso della macchine e nelle fase di accatastamento nella prima lavorazione del legno, possiamo fare riferimento al documento, realizzato dalla Contarp dell’Inail in collaborazione con FederlegnoArredo, dal titolo “ Segheria Sicura – Opuscolo informativo per Lavoratori delle aziende di prima lavorazione del legno” soffermandoci brevemente sui rischi e la prevenzione possibile nell’uso della scorniciatrice.

La sicurezza nell’uso della scorniciatrice
Riguardo all’attività di scorniciatura dei semilavorati, il documento Inail indica che è importante ridurre il più possibile i rischi di contatto nell’area della scorniciatrice. Ricordiamo che la scorniciatrice – una macchina che può lavorare in sequenza automatica pezzi di diversa grandezza e che con l’uso di vari utensili taglienti riduce gli elementi alle misure desiderate – in alcuni casi è alimentata in automatico “mediante un rullo, posizionato esternamente alla macchina, che spinge la tavola in lavorazione tra gli utensili di taglio della scorniciatrice stessa”. Si indica che il rullo “deve essere protetto contro i contatti accidentali e, ad esempio, si potrà utilizzare:

  1. carter di protezione del rullo collegato a microinterruttore di fermo macchina che, in caso di rimozione del carter, interrompa il funzionamento della macchina;
  2. in alternativa, si potrà utilizzare una barriera fotoelettrica che, in caso di sua intercettazione, determini l’arresto della macchina;
  3. come ulteriore alternativa, si potrà utilizzare un carter fisso che per essere rimosso necessiti dell’uso di un attrezzo quale ad esempio chiave inglese, cacciavite, ecc”.

Si segnala poi che “non è considerata idonea la protezione che possa essere rimossa senza l’uso di attrezzi e la cui rimozione non determini l’arresto immediato della macchina”. Inoltre in prossimità delle postazioni di lavoro dell’operatore, “dovrà essere installato un interruttore di arresto di emergenza a forma di fungo, di colore rosso, facilmente raggiungibile dall’operatore, che arresti sia la macchina scorniciatrice che l’alimentatore della macchina stessa”. Veniamo all’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. L’operatore dovrà indossare:

  1. guanti per la protezione delle mani;
  2. inserti auricolari o cuffie per la protezione dell’udito;
  3. scarpe antinfortunistiche;
  4. occhiali di protezione, in caso di necessità.

L’accatastamento ed essicazione dei prodotti tagliati
Veniamo, infine, a parlare dei rischi dell’accatastamento dei prodotti tagliati e per farlo riprendiamo quanto indicato dal documento Inail sulla corretta altezza delle cataste di tavole. Si indica che il deposito delle cataste di tavole “dovrà essere realizzato in piazzali pavimentati, al fine di assicurare la complanarità, la facile percorrenza, la riduzione del rischio di scivolamento e ribaltamento dei mezzi, la facile pulizia, l’agevole sgombero della neve”. E periodicamente “deve essere controllata la verticalità delle cataste, la quale assicura condizioni di stabilità”.

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura dell’opuscolo!

Opuscolo informativo prima lavorazione del legno

 

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