Il mantenimento delle condizioni di sicurezza delle PLE

L’utilizzo delle piattaforme mobili elevabili per l’esecuzione di lavori in quota in tutti gli ambiti lavorativi, unitamente alla disponibilità sul mercato per l’acquisto e il noleggio di varie tipologie e modelli, ha aumentato notevolmente la diffusione di questi strumenti di lavoro. Negli ultimi anni, l’utilizzo delle PLE si è esteso anche ai magazzini e nei centri commerciali in sostituzione delle scale diventando, di fatto, un’attrezzatura di lavoro indispensabile utilizzata da molti lavoratori. L’evoluzione della tecnica e l’aggiornamento costante della norma tecnica di riferimento EN280, così come l’obbligo di abilitazione degli operatori di qualsiasi tipo di PLE, ha portato un continuo miglioramento della sicurezza nell’uso di queste macchine. L’elemento chiave per il mantenimento delle condizioni di sicurezza, e quindi l’eliminazione del potenziale rischio di caduta, unito alla formazione degli operatori e utilizzatori, è sicuramente la corretta gestione dei controlli e della manutenzione della PLE stessa conformemente ai requisiti di legge e alle indicazioni del fabbricante. Questo articolo si propone di fare alcune considerazioni su questo tema che ancora oggi presenta qualche lacuna nella sua adeguata applicazione, la quale, se gestita in modo non idoneo, può generare infortuni con esiti anche molto gravi.

I riferimenti normativi e legislativi
La norma armonizzata EN280 prevede che le piattaforme di lavoro mobili elevabili siano periodicamente sottoposte a manutenzione secondo le istruzioni del fabbricante, le condizioni di lavoro, la frequenza d’uso e le normative nazionali e che vengano controllate quotidianamente prima dell’utilizzo e messe in funzione soltanto se tutti i dispositivi di sicurezza richiesti siano disponibili e funzionanti. La legislazione nazionale sulla sicurezza impone al datore di lavoro l’obbligo di provvedere affinché le attrezzature di lavoro siano oggetto di idonea manutenzione e sottoposte interventi di controllo periodici e straordinari (D.Lgs 81/2008, articolo 71, commi 4 e 8) al fine di garantire nel tempo la permanenza dei requisiti di sicurezza e assicurare il buono stato di conservazione e l’efficienza. Queste attività devono essere effettuate da persona competente. Le PLE, inoltre, devono essere sottoposte a verifiche periodiche in quanto inserite nell’allegato VII del D.Lgs 81/2008: la prima verifica viene effettuata dall’Inail, le successive da parte delle Asl o dei soggetti pubblici e privati abilitati.

Controlli, manutenzione e verifiche periodiche
I controlli, la manutenzione e le verifiche periodiche sono gli elementi fondamentali per assicurare che le PLE siano sempre mantenute in condizioni di lavoro sicure e ne sia garantito un funzionamento continuo ed efficiente per tutto il loro ciclo di vita, fino alla definitiva messa fuori servizio o demolizione. Questi tre elementi sono significativamente differenti, ma ugualmente importanti e interconnessi, e vanno gestiti correttamente. In particolare, i primi due elementi (controlli e manutenzione) devono essere effettuati nel rispetto delle tempistiche e modalità indicate nel manuale del fabbricante, mentre le verifiche periodiche hanno lo scopo di garantire che i controlli e la manutenzione siano effettuati in modo adeguato ed efficace e che la PLE sia mantenuta nelle condizioni di sicurezza previste dal fabbricante.

I controlli
Si suddividono in controlli periodici (compresi quelli giornalieri o pre-utilizzo) e controlli straordinari. Prevedono verifiche visive e funzionali atte a confermare che la PLE è in condizioni di sicurezza e può essere utilizzata o identificare difetti e deterioramenti che vanno eliminati prima dell’utilizzo. Ogni giorno, prima di ogni utilizzo, l’operatore deve effettuare un controllo visivo e funzionale per accertarsi che la PLE non presenti difetti e che funzioni correttamente. A tal fine l’operatore deve provvedere al controllo documentale (disponibilità del manuale a bordo macchina e del verbale di verifica periodica in corso di validità), al controllo visivo (condizioni della struttura, saldature, piattaforma di lavoro, livello dei liquidi, perni e serraggi, impianto idraulico, impianto elettrico, adesivi di avvertenza, eccetera), al controllo funzionale dei comandi (compresi quelli di emergenza) e dei dispositivi di sicurezza. Gli elementi da controllare sono elencati nel manuale fornito con la macchina. Sebbene non sia un requisito legale, è consigliabile documentare i controlli pre-utilizzo e per questo può essere utilizzato un “Registro giornaliero di ispezione PLE”.
I controlli periodici sono tutti quei controlli ai quali deve essere sottoposta la PLE a intervalli regolari definiti dal fabbricante (ad esempio settimanali, mensili o trimestrali).
La frequenza di tali controlli deve considerare anche la frequenza di utilizzo, l’ambiente operativo e viene definita attraverso la valutazione del rischio tenendo conto delle prescrizioni del fabbricante e, eventualmente, aumentata. Questi controlli devono essere effettuati da una persona competente.
I controlli straordinari sono invece quei controlli ai quali deve essere sottoposta una PLE che sia stata soggetta a circostanze eccezionali tali da compromettere la sicurezza come, ad esempio, riparazioni di elementi strutturali e componenti che hanno un impatto con la sicurezza, come un utilizzo in condizioni ambientali gravose, incidenti, collisioni con altre macchine o strutture, periodi prolungati di inattività o applicazione di bollettini tecnici emessi dal fabbricante. I controlli devono essere effettuati da una persona competente nel rispetto dei requisiti definiti dal fabbricante. Particolare attenzione durante i controlli sopra definiti va posta agli aspetti strutturali, primo fra tutti la continuità delle saldature per rilevare eventuali cricche, difetti e/o corrosioni e, se del caso, effettuare un esame con prove non distruttive (liquidi penetranti o magnetoscopia) delle saldature più sollecitate.
Per le macchine a noleggio, è importante che il noleggiatore preveda anche un controllo della PLE al rientro del periodo di noleggio, per verificare che non abbia subito guasti o danni durante il periodo fuori sede. Tale controllo andrebbe documentato e inserito come prassi.

La manutenzione
Per manutenzione si intendono tutte quelle attività effettuate per garantire che una PLE sia mantenuta in condizioni di funzionamento adeguato e sicuro, conservando le caratteristiche tecniche e le condizioni operative previste dal fabbricante. Le attività di manutenzione sono descritte nel manuale di uso e manutenzione fornito con la macchina e devono essere eseguite negli intervalli di tempo o ore di lavoro e secondo le modalità e procedure indicate. Il manuale, oltre alla frequenza e descrizione delle attività da effettuare, definisce anche i requisiti del personale tecnico qualificato che deve eseguirle. La manutenzione comprende anche tutte le attività di riparazione o sostituzione di componenti derivanti da guasti o rotture causate dall’utilizzo che devono essere eseguite sempre in base alle specifiche tecniche del produttore. Si precisa che le modifiche effettuate sulla macchina o il montaggio di accessori non previsti dal fabbricante non rientrano nella normale o straordinaria manutenzione e possono richiedere nuove procedure di certificazione. Per le PLE autocarrate è necessario effettuare anche tutti i controlli delle manutenzioni previste dal fabbricante del veicolo sul quale è allestita, nonché le revisioni previste dalle norme di legge.

Il registro di controllo
I controlli e le manutenzioni effettuate sulla macchina devono essere registrate su un documento denominato “Registro di controllo”. Sul registro di controllo devono essere riportate anche la sostituzione di componenti dell’impianto idraulico, dell’impianto elettrico, di meccanismi o elementi strutturali, dispositivi di sicurezza, nonché avarie di una certa entità e relative riparazioni. Vanno altresì registrati anche gli eventuali interventi effettuati a seguito di bollettini tecnici o di sicurezza emessi dal costruttore.
Il registro di controllo è da considerarsi come parte integrante della macchina, deve essere consegnato al nuovo proprietario in caso di vendita, deve essere tenuto a disposizione dell’autorità di vigilanza competente e presentato in sede di verifica periodica e deve accompagnare la PLE fino alla sua demolizione. Un documento attestante l’esecuzione dell’ultimo controllo con esito positivo deve accompagnare la macchina ovunque sia utilizzata.

Le verifiche periodiche
Il D.Lgs 81/2008 all’articolo 71 comma 11 prevede l’obbligo per il datore di lavoro di sottoporre alcune categorie di attrezzature di lavoro a “verifiche periodiche” oltre ai controlli e alle manutenzione previste dai commi 4 e 8 dello stesso articolo. Per le piattaforme di lavoro mobili elevabili (definiti ponti mobili sviluppa abili su carro ad azionamento motorizzato) la verifica periodica ha frequenza annuale come previsto dall’allegato VII che elenca le attrezzature da sottoporre a verifica. L’Inail è titolare della prima verifica periodica e vi provvede entro 45 giorni dalla richiesta; decorso tale termine inutilmente, il datore di lavoro può rivolgersi ad altri soggetti pubblici o privati abilitati. Le successive verifiche periodiche sono effettuate, su libera scelta del datore di lavoro, dalle Asl, dall’Arpa, o da soggetti pubblici o privati abilitati. Il Decreto 11 aprile 2011 definisce le modalità di effettuazione delle verifiche periodiche nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti pubblici e privati a effettuarle in supporto all’Inail e alle Asl. La verifica periodica consiste nell’accertamento e controllo dello stato di conservazione e manutenzione dell’apparecchio ai fini della sicurezza dei lavoratori, con particolare riferimento ai sistemi e dispositivi di sicurezza. Al termine dell’esame, il verificatore redige il “Verbale di verifica periodica” dove esprime un giudizio complessivo sulle condizioni generali dell’attrezzatura in base all’esame visivo condotto e a quanto rilevato dal registro di controllo. Tale documento va conservato. La verifica periodica non deve essere intesa come parte di un sistema di controllo e manutenzione, né tantomeno può essere vista come un sostituto di un programma di manutenzione.

Gestione della manutenzione
La manutenzione delle PLE deve essere gestita come qualsiasi altro processo aziendale, definendo un piano delle attività di manutenzione preventive conforme ai requisiti definiti dal fabbricante e supportato da riparazioni in caso di guasti. Ciò comporta la sostituzione di parti materiali di consumo o l’adeguamento necessario, a intervalli prestabiliti, in modo che non si verifichino rischi a causa del deterioramento o del guasto dell’apparecchiatura. La frequenza con cui vengono svolte attività quali la lubrificazione periodica, la regolazione o la sostituzione di parti, il cambio dell’olio idraulico, deve basarsi sulle raccomandazioni contenute nei manuali del fabbricante della PLE. Questo dovrebbe essere generalmente considerato come l’intervallo massimo tra le attività di manutenzione. Vari fattori, tra cui i seguenti, potrebbero richiedere che la manutenzione sia più frequente:
 utilizzo: elevato utilizzo, spostamenti di cantiere frequenti, utilizzo frequente alla portata massima ammessa, lunghi e frequenti spostamenti su strada (per piattaforme aeree mobili montate su veicoli); ognuno di questi fattori può accelerare l’usura dei componenti;
 ambiente: ambienti aggressivi, corrosivi o abrasivi come cave, siti marini o industriali, possono accelerare l’usura o la corrosione.
Anche una analisi del registro di controllo dei verbali delle verifiche periodiche può fornire informazioni utili per una revisione degli intervalli di manutenzione. Se il piano di manutenzione indicato dal fabbricante deve essere modificato in base agli elementi sopra riportati, dovrà essere rielaborato un nuovo piano di manutenzione programmata.
È necessaria un’efficace struttura di gestione per garantire che tutte le persone coinvolte nell’attività di manutenzione siano adeguatamente formate e informate sui loro compiti, siano consapevoli delle proprie responsabilità e che siano predisposti sistemi per consentire un feedback efficace, incluso il monitoraggio dei dati di manutenzione. La gestione dei controlli della manutenzione potrebbe essere affidata con un contratto a un’organizzazione esterna quale, ad esempio, un’officina specializzata e autorizzata dal fabbricante; questo assicura il datore di lavoro che tali attività siano eseguite in maniera adeguata, secondo le indicazioni del fabbricante, del manuale della macchina e in sicurezza. Quando devono essere intraprese attività specialistiche come riparazioni strutturali, saldature, i montaggi, identificazione ed eliminazioni di difetti complessi, si raccomanda di far effettuare tali attività dal produttore della PLE, da una sua officina autorizzata o con la sua in collaborazione.

Conclusioni
La manutenzione della PLE non va intesa come un’attività da effettuare solo quando la PLE si guasto o si danneggia, ma come un’attività sistematica. L’esecuzione dei controlli e un piano di manutenzione adeguato riducono la probabilità di guasti e interruzioni del servizio e riducono i rischi per gli utilizzatori, garantendo il grado di sicurezza intrinseca originale della macchina. Le attività di manutenzione devono essere eseguite secondo una schedulazione pianificata, periodica, specifica e adeguata alla frequenza e all’ambiente di utilizzo per mantenere i singoli componenti correttamente funzionanti e la PLE in condizioni di sicurezza. Se gli intervalli di manutenzione programmati sono troppo distanti tra loro e non rispettano i tempi indicati nel manuale, l’affidabilità e la sicurezza della macchina può essere compromessa. Nel caso in cui invece gli intervalli fossero troppo brevi, i costi di manutenzione potrebbero essere inutilmente elevati senza alcun beneficio. Le informazioni fornite dal fabbricante costituiscono la fonte principale delle istruzioni procedurali e delle specifiche da applicare durante lo svolgimento della manutenzione. Il documento di riferimento è il manuale di manutenzione riguardante il modello specifico, integrato dei bollettini tecnici e di assistenza eventualmente ricevuti dal produttore. Queste informazioni dovrebbero essere integrate da valutazioni del rischio, procedure operative e istruzioni di lavoro fornite dal datore di lavoro al personale che esegue la manutenzione. La documentazione di tutti gli interventi tramite il Registro di controllo è molto importante per assicurare anche eventuali successivi proprietari che la macchina è stata sottoposta a regolare manutenzione e sull’entità delle riparazioni subite nel tempo.
Si ricorda anche l’importanza di comunicare al fabbricante (oltre che all’Inail) eventuali passaggi di proprietà della macchina per permettere la rintracciabilità in caso di eventuali bollettini tecnici e di sicurezza da applicare.

Articolo tratto da IPAF Informa 2018

Scarica la lista di ispezioni pre-utilizzo di seguito… (è necessario essere registrati al sito per procedere al download)

Check-list ispezioni pre-utilizzo PLE

Articoli correlati

In piscina il gestore è responsabile della sicurezza
Le piscine, che quest’estate sono state teatro di tragedie, sono sempre più diffuse, soprattutto nelle località turistiche. Nei confronti degli utilizzatori della piscina il gestore dell’attività (che per quelle condominiali...
Scopri di più
Ravvedimento per la privacy
Ravvedimento al via per la privacy: chi ha contestazioni pendenti può mettersi in regola pagando entro 90 giorni la sanzione ridotta, che è pari ai 2/5 del minimo. È una...
Scopri di più
Spazi confinati, le 8 buone regole da seguire
Concludiamo l'articolo sulle buone pratiche di lavoro da applicare negli spazi confinati e iniziamo a vedere di seguito tutte le buone regole da seguire. Ricordiamo l’elenco completo delle buone pratiche spiegate...
Scopri di più
Telecamere, salvo chi si adegua
La corretta e tempestiva ottemperanza alla “prescrizione obbligatoria” dell’ispettore estinguere il reato. Infatti, sfugge alla pena dell’arresto o dell’ammenda quel datore di lavoro che, una volte installate telecamere senza accordo...
Scopri di più
Buone pratiche per l’accesso e il lavoro in spazi confinati
Riprendiamo l'articolo sulle buone pratiche di lavoro da applicare negli spazi confinati e iniziamo a vedere di seguito tutte le buone regole da seguire. Ricordiamo l’elenco completo delle buone pratiche spiegate...
Scopri di più
Linee guida e buone prassi: controlli e verifiche delle gru su autocarro
Sappiamo quanto sia importante, per la sicurezza degli operatori che utilizzano attrezzature di lavoro, la verifica continua dello stato di conservazione, dell’efficienza e della conformità di tali attrezzature alla normativa...
Scopri di più
Condomini al test della privacy, il principio è la non eccedenza
Condominio a norma con la privacy. La recente entrata in vigore del regolamento europeo n. 679/2016 ha infatti ribadito la necessità di un corretto trattamento dei dati personali in ambito...
Scopri di più
Spazi confinati: 8 buone pratiche per lavorare in sicurezza
Il tragico evento, avvenuto nel gennaio scorso con la morte di quattro persone in un’azienda milanese, ha ancora una volta portato all’attenzione della pubblica opinione la gravità degli infortuni sul...
Scopri di più
Rischio lavori in copertura, la guida Inail con le misure di prevenzione e protezione
Il lavoro sulle coperture è un’attività ad alto rischio di infortunio che rende necessaria l’adozione di elevati standard di sicurezza indipendentemente dalla tipologia e dalla durata della lavorazione da svolgere....
Scopri di più
Rifiuti, finisce l’era del Sistri
Sono venuti meno allo scattare del 2019 gli obblighi di tracciamento “Sistri” dei rifiuti e di pagamento dei relativi contributi, persistono (fino a nuovo ordine) in capo ai soggetti interessati...
Scopri di più
Telecamere col sì dei sindacati
Scatta la condanna penale per il datore se installa una telecamera che riprende i dipendenti all’opera anche quando la realizzazione di video è giustificata da esigenze di sicurezza. E ciò...
Scopri di più
Come ridurre il rischio elettrico nei lavori su impianti elettrici a bassa tensione
Il rischio elettrico riguarda la maggior parte dei lavoratori e, in particolar modo, i lavoratori che si occupano dell’esercizio, della manutenzione o delle verifiche dei sistemi elettrici, nonché i lavoratori...
Scopri di più
Lavoratore demansionato risarcibile solo se dimostra il danno specifico
L’esercizio dello ius variandi, ossia la facoltà del datore di lavoro di modificare nel corso del rapporto le mansioni attribuite al dipendente al momento dell’assunzione, se non avviene correttamente, può...
Scopri di più
Dlgs 231, uno scudo di latta
Imprese senza una valida protezione di fronte ai reati commessi dai propri dirigenti e amministratori. Lo scudo dei modelli organizzativi, introdotto con la legge 231 del 2001, si sta infatti...
Scopri di più
Videosorveglianza condizionata. Si alle telecamere a uso privato
Telecamere lecite in condominio, ma soltanto allo scopo di tutelare la sicurezza delle persone e dei beni, con ridotto ambito visivo e con il rispetto degli adempimenti preliminari indicati dall’Autorità...
Scopri di più
Va riassunto il dipendente scagionato dalle accuse
Il pubblico dipendente che rassegni le dimissioni all’indomani di un procedimento penale può ottenere il ripristino del rapporto di lavoro in base alla legge 350/2003 (articolo 3, comma 57), qualora...
Scopri di più
Assicurazione Inail per la depressione derivante da mobbing sul lavoro
La sindrome depressiva causata dalla condotta vessatoria subita dal lavoratore deve essere indennizzata dall’Inail quale malattia professionale, anche se non è compresa nelle tabelle del decreto del presidente della Repubblica...
Scopri di più
Esigenze da bilanciare nel whistleblowing
Le norme sul whistleblowing (legge 179/2017) segnano senz’altro un passo avanti verso l’affermazione di una cultura imprenditoriale che mette al centro la business integrity e la trasparenza. Al tempo stesso,...
Scopri di più
Rumore dal bar, condannato anche chi delega la gestione
D’estate si incrementa la guerra tra i condomini e i locali pubblici che producono rumore fino a notte fonda: complice il caldo, l’esasperazione aumenta e conseguentemente i casi finiscono davanti...
Scopri di più
Amministratore responsabile anche per il rischio-acqua
Dalla saracinesca di consegna dell’acqua dell’acquedotto l’acqua potabile raggiunge i rubinetti degli appartamenti condominiali attraverso le tubature (che sono parti comuni, come recita l’articolo 1117 del Codice civile) e che...
Scopri di più

Utilizziamo i cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Acconsenta ai nostri cookie se continua ad utilizzare il nostro sito web.

cookie policy

Powered by WishList Member - Membership Software

X