Premi Inail più cari nel 2019

Premi Inail poco più cari quest’anno. La rivalutazione degli importi dei limiti di retribuzione è dell’1,1% in base alla variazione dell’Istat ed eleva il minimale giornaliero da 48,20 (anno 2018) a 48,74 euro (anno 2019). A spiegarlo è l’Inail nella circolare n. 11/2019 in cui fornisce il consueto quadro riepilogativo dei limiti di retribuzione, minimo e massimo, per il calcolo dei premi e per la liquidazione delle prestazioni dell’anno corrente.

La rivalutazione
Il calcolo dei premi assicurativi avviene applicando alla retribuzione un tasso di premio che è indicato dalla tariffa Inail con riferimento alle lavorazioni svolte. Il tasso è fissato dalla classificazione aziendale; la retribuzione è quell’effettiva erogata ai lavoratori, in misura non inferiore a quanto stabilito da leggi, regolamenti, contratti collettivi e/o individuali. Se inferiore, la retribuzione va adeguata al minimale fissato per legge ed è soggetto a rivalutazione annuale in base all’aumento Istat. Il minimale per l’anno 2019 aumenta dell’1,1%.

Il minimale
Con quell’aumento, il minimale per l’anno corrente sale a 48,74 euro, cioè il 9,5% dell’importo del minimo Inps in vigore al 1° gennaio 2019 e pari a 513,01 euro mensili. Rapportato al mese, calcolato cioè su 26 giorni, il minimale assume il valore di 1.267,24 euro.

Part-time
A proposito dei lavoratori part-time, l’Inail ricorda che la retribuzione da prendere a base di calcolo dei premi, nella ipotesi di prestazioni di lavoro a tempo parziale, è pari al prodotto tra paga oraria e ore complessive da retribuire a carico del datore di lavoro. Sulla base dell’orario normale di lavoro, che è di 40 ore settimanali (così per legge), la retribuzione minima oraria per il 2019 risulta pari a euro 7,31 (7,23 euro nel 2018), ossia pari a 48,74 “per” 6 giorni “diviso” 40 ore.

Artigiani
Per gli artigiani si tiene conto delle novità previste dalla recente revisione delle tariffe, che ha prodotto un generalizzato calo dei premi assicurativi, che restano fissati in misura annuale e a persona in relazione alla retribuzione annua prescelta (comunque non inferiore al minimale previsto per la generalità dei dipendenti) e alla classe di rischio in cui si colloca la lavorazione svolta (secondo una classificazione in nove classi, prevista dalla tariffa Inail). La retribuzione annua di riferimento nel 2019 è pari a 14.622,00 euro (cioè euro 48,74 × 300); mentre i premi dovuti a persona sono fissati nei seguenti importi:

  • classe di rischio 1 = euro 81,90 (come nel 2018);
  • classe 2 = euro 133,01 (euro 170,90 nel 2018);
  • classe 3 = euro 189,24 (euro 335,90 nel 2018);
  • classe 4 = euro 276,93 (euro 525,30 nel 2018);
  • classe 5 = euro 407,44 (euro 736,70 nel 2018);
  • classe 6 = euro 505,76 (euro 946,30 nel 2018);
  • classe 7 = euro 671,90 (euro 1162,70 nel 2018);
  • classe 8 = euro 778,60 (euro 1278,30 nel 2018);
  • classe 9 = euro 1.450,00 (euro 1.756,10 nel 2018).

Parasubordinati
La base di calcolo dei premi è data dai compensi effettivamente percepiti nel rispetto dei limiti minimo e massimo di rendita. In tal caso, la rivalutazione effettuata con decorrenza 1° luglio di ogni anno. L’Inail conferma gli importi a copertura del periodo 1° luglio 2018 – 30 giugno 2019 (quando ci sarà il nuovo aggiornamento) nei valori indicati in tabella con riferimento minimale e a un massimale di rendita rispettivamente pari a 16.373,70 e 30.408,30 euro.

Articolo tratto da ItaliaOggi

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura della circolare

 Circolare Inail 11/2019

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