Prevenzione avviamento inatteso macchine: la nuova norma EN ISO 14118:2018

La nuova norma UNI EN ISO 14118:2018 sull’avvio inatteso si può quasi definire “il LOTO stile ISO”. Le procedure di lockout/tagout (LOTO) rappresentano la metodologia più diffusa per effettuare l’isolamento sicuro delle fonti di alimentazione di una macchina e permettono di elevare il livello di sicurezza nella manutenzione, ordinaria e straordinaria, mediante il controllo dell’energia pericolosa.

Il requisito essenziale di sicurezza e di tutela della salute 1.6.3 della direttiva macchine 2006/42/CE richiede infatti che tutte le fonti di alimentazione di energia, di cui è dotata una macchina, siano isolabili, in modo da poter eseguire interventi in condizioni di sicurezza.

Anche la norma ANSI/ASSE Z244.1 ed il regolamento OSHA 29 CFR 1910.147 stabiliscono i requisiti minimi per il controllo dell’energia pericolosa, ne segue che i datori di lavoro sviluppino ed applichino programmi e procedure di lockout/tagout (LOTO) applicabili alle macchine e attrezzature nelle loro strutture.

Le procedure per il controllo delle fonti di energia si applicano a tutte le fonti di energia pericolose presenti, tra cui l’energia elettrica, meccanica, idraulica, pneumatica, potenziale, chimica, termica.

Per garantire la sicurezza delle persone presenti all’interno delle zone pericolose, ad esempio per operazioni di manutenzione, è necessario che gli elementi pericolosi a cui sono esposti non possano avviarsi in modo inatteso.

A tale scopo bisogna tenere in considerazione sia gli elementi che possono generare pericoli di natura meccanica, ad esempio organi in movimento, che altre potenziali fonti di pericolo, quali ad esempio i laser.

La nuova norma UNI EN ISO 14118 (maggio 2018): “Sicurezza del macchinario – Prevenzione dell’avviamento inatteso” — che ha sostituito la norma UNI EN 1037:2008 — è di fondamentale importanza per questo aspetto, in quanto definisce indicazioni sulla scelta e l’attuazione delle misure per impedire che elementi pericolosi delle macchine possano avviarsi in modo inatteso, mettendo in pericolo le persone esposte.

Uno degli scopi fondamentali della norma è fornire indicazioni per effettuare l’isolamento e la dissipazione dell’energia, ovvero per mettere in atto un procedimento costituito da tutte quattro le azioni seguenti:

  1. isolare (sezionare, separare) la macchina (o parti definite della macchina) da tutte le fonti di energia;
  2. bloccare (o assicurarsi altrimenti), se necessario (ad esempio, quando l’operatore non è in grado, da qualsiasi posto in cui si trovi, di controllare che l’alimentazione rimanga sezionata), tutti i dispositivi di sezionamento in posizione “isolata”;
  3. dissipare o trattenere (contenere) qualsiasi tipo di energia immagazzinata che possa causare un pericolo;
  4. verificare mediante un procedimento di lavoro sicuro (ad esempio per mezzo di misurazioni) che le azioni intraprese secondo i punti 1, 2 e 3 abbiano prodotto l’effetto desiderato

L’energia può essere immagazzinata per esempio in:

  1. parti meccaniche che continuano a muoversi per inerzia;
  2. parti meccaniche suscettibili di muoversi per gravità;
  3. condensatori, accumulatori;
  4. fluidi sotto pressione;
  5. molle

Le misure necessarie per prevenire l’avviamento inatteso devono essere identificate per mezzo della valutazione dei rischi.

Le procedure per prevenire l’avvio inatteso devono essere descritte nel manuale di istruzioni e/o in avvertimenti posti sulla macchina stessa, con riferimento alle attività da eseguire sulla macchina, quali ad esempio:

  1. ispezioni;
  2. azioni correttive (sbloccaggio, ecc.);
  3. impostazioni, regolazioni;
  4. carico/scarico manuale;
  5. cambio di utensili;
  6. lubrificazione;
  7. pulizia;
  8. messa fuori servizio;
  9. piccola manutenzione/riparazioni;
  10. diagnosi, prove;
  11. attività sui circuiti di potenza;
  12. manutenzione pesante (attività che richiedono smontaggi significativi).

La norma UNI EN ISO 14118:2018 sull’avvio inatteso contiene, tra le altre, indicazioni relative a:

  1. dispositivi per l’isolamento dalle fonti di energia;
  2. dispositivi di bloccaggio;
  3. dispositivi di dissipazione o di trattenuta (contenimento) dell’energia immagazzinata;
  4. segnalazione e avvertimento (avvio ritardato);
  5. prevenzione dell’avviamento inatteso al ripristino di qualsiasi alimentazione di energia.

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