Prevenzione incendi, evacuazione e primo soccorso: quali i compiti del datore di lavoro?

A 10 anni dall’entrata in vigore del D.lgs. 81/2008 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) recependo le novità introdotte dal Job Act (dlgs 151/2015) in materia di sicurezza del lavoro, ha pubblicato la circolare n. 1 dell’11 gennaio 2018 che fornisce nuove indicazioni in merito allo svolgimento diretto da parte del datore di lavoro dei compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione (di cui all’art. 34, comma 1, del D.Lgs 81/2008 – Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro).

Nello specifico, la circolare fa riferimento alla modifica introdotta dall’art.20, comma 1, lettera g) del D.Lgs. 151/2015 che ha modificato l’art.34 del D.Lgs. 81/2008 (di seguito indicato come TU) abrogandone il comma 1-bis (introdotto dal D.Lgs. 106/2009) che consentiva lo svolgimento diretto dei compiti di primo soccorso, nonché di prevenzione incendi e di evacuazione, da parte del datore di lavoro, solo nelle imprese o unità produttive fino a 5 lavoratori, fermo restando l’obbligo (comma 2-bis) di partecipare ai corsi di formazione previsti per addetti antincendio e per addetti al primo soccorso (articoli 45 e 46). La suddetta modifica ha riportato la disposizione al testo originario del TU e, riprendendo quanto già previsto nel D.Lgs. 626/1994 (art.10) ha rimosso la limitazione introdotta dal comma ora abrogato, riconoscendo che anche nelle piccole imprese con più di 5 lavoratori la presenza di un datore di lavoro in possesso della formazione prevista per gli addetti antincendio e per addetti al primo soccorso costituisce un vantaggio ai fini della sicurezza.

In merito allo svolgimento diretto, da parte del datore di lavoro, dei compiti di primo soccorso nonché di prevenzione incendi e di evacuazione bisogna però sottolineare due cose: la prima è che, quanto detto, non significa che il datore di lavoro debba svolgere tali compiti da solo e né che sia esonerato dal rispettare gli specifici obblighi previsti, in capo alla sua figura, agli articoli 17 e 18 del TU in materia di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, e la seconda invece riguarda le limitazioni imposte allo svolgimento dei suddetti compiti. Infatti, viene precisato che il datore di lavoro di ogni azienda, tra gli altri, ha l’obbligo di (secondo D.Lgs. 81/2008):

  1. designare i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza (art. 18, comma 1, lettera b);
  2. adottare le misure necessarie ai fini della prevenzione incendi e dell’evacuazione dei luoghi lavoro, nonché le misure per il caso di pericolo grave e immediato. Tali misure devono essere adeguate alla natura dell’attività, alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva e al numero delle persone presenti (art. 18, comma 1, lettera t);
  3. adeguare le misure necessarie alle dimensioni dell’azienda o dell’unità produttiva, al numero delle persone presenti e dei rischi specifici dell’azienda (art. 43 comma 2);
    e viene infine chiarito che il datore di lavoro svolgerà le attività sopra elencate operando non in totale autonomia ma avvalendosi dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure necessarie, designati in numero adeguato e sufficiente nel rispetto di quanto previsto all’art. 43 comma 2.

In merito alle limitazioni imposte, è l’allegato 2 al TU che definisce in quali tipologie di aziende il datore di lavoro ha la facoltà dello svolgimento diretto dei compiti di prevenzione e protezione e dunque, di riflesso, dei compiti di primo soccorso, antincendio ed evacuazione; esse sono:

  1. aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori;
  2. aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori;
  3. aziende della pesca fino a 20 lavoratori;
  4. altre aziende fino a 200 lavoratori.

In tutti gli altri casi, la figura del datore di lavoro deve restare separata e distinta rispetto a quella del responsabile del servizio di prevenzione e protezione e sarà quest’ultimo, in collaborazione con eventuali addetti al servizio, a coadiuvare il datore di lavoro nell’organizzazione della gestione delle emergenze in azienda.

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura dell’opuscolo!

Circolare INL Nr. 1 del 11.01.2018

 

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