Riferimenti normativi e tipologie di scale portatili

Se negli ambienti di lavoro le cadute dall’alto rappresentano una delle cause più frequenti di infortuni gravi e mortali, molti di questi infortuni avvengono ancora per cadute da scale portatili, spesso per carenze nelle procedure lavorative o nelle attrezzature utilizzate.

É bene sottolineare che le sclae portatili possono essere utilizzate:

  1. “nelle lavorazioni nelle quali ci sia la necessità di operare in altezza;
  2. nei lavori in quota (attività lavorativa che espone il lavoratore al rischio di caduta da una quota posta ad altezza superiore a 2 m rispetto ad un piano stabile) solo nei casi in cui l’uso di altre attrezzature di lavoro considerate più sicure non sia giustificato a causa del limitato livello di rischio e della breve durata di impiego oppure a causa delle caratteristiche esistenti dei siti che il datore di lavoro non può modificare”.

A ricordarlo è uno dei “Quaderni Tecnici per i cantieri temporanei o mobili” realizzati dal Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici dell’Inail nel 2014 e recentemente aggiornati. Quaderni che rappresentano “un agile strumento sia per l’informazione e la formazione dei lavoratori sia per il miglioramento dell’organizzazione delle piccole e medie imprese”.

Si segnala che vi sono diverse tipologie di scale portatili in base al progetto di norma prEN 131-8 “Combination ladders with a separate platform”, con riferimento a “scale combinate con piattaforme separate dove l’altezza della piattaforma in posizione d’uso è minore o uguale a un metro e sulla quale il lavoratore può stare in piedi per lavorare”.

 

E oltre alle scale portatili che fanno parte della norma EN 131 sono presenti altre tipologie di scale:

  1. UNI EN 14183:2004 “Sgabelli a gradini” che “consistono in scale di altezze non maggiori di 1 metro (‘stair type steps’) o 0,5 metri (‘dome type step stools’);
  2. UNI 10401:2004 ‘Scale d’appoggio portatili a sfilo ed innestabili per usi professionali specifici per l’industria’che sono scale di lunghezza totale uguale o maggiore di 8 m con portata massima di 100 kg, utilizzabili, prevalentemente all’esterno, solo da personale addestrato”.

Il documento si sofferma, infine, anche sulla marcatura. Le scale portatili devono essere marcate secondo il d.lgs. 81/08 (“la marcatura deve riportare i riferimenti al d.lgs. 81/08”) o la UNI EN 131. La marcatura secondo la UNI EN 131 deve riportare le seguenti indicazioni:

  • numero della norma: UNI EN 131;
  • nome e indirizzo del fabbricante/distributore;
  • tipologia (descrizione, numero e lunghezza dei componenti, lunghezza massima della scala durante l’uso);
  • mese e anno di produzione e/o numero di serie;
  • indicazione dell’inclinazione per le scale dove questo non sia ovvio a causa della loro struttura o forma;
  • carico massimo totale portata (kg);
  • che la scala deve essere utilizzata da una sola persona alla volta;
  • peso della scala (kg);
  • isolamento (se presente).

Concludiamo l’articolo segnalando che il documento Inail, che vi invitiamo a leggere integralmente, riporta anche indicazioni essenziali per la scelta, il posizionamento, l’uso, la rimozione e la manutenzione delle scale portatili. Inoltre presenta le parti del D.Lgs. 81/2008 in cui si parla di questa attrezzatura e raccoglie una serie di risposte alle FAQ (frequently asked questions).

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura della pubblicazione!

 Scale portatili

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