La sicurezza negli scavi: protezioni blindate e palancole metalliche

Come abbiamo visto in questi anni sono diversi i sistemi di protezione che possono proteggere i lavoratori che lavorano all’interno dello scavo dal rischio di seppellimento.
Dopo aver parlato delle varie tipologie di armature di sostegno realizzabili, con riferimento, ad esempio, alla natura del terreno, ci soffermiamo oggi sulle protezioni blindate (per un sostegno blindato dello scavo) e sulle palancole metalliche (elementi che formano un pannello resistente alla spinta laterale del terreno).
E lo facciamo con riferimento a quanto contenuto nella pubblicazione Inail “ Riduzione del rischio nelle attività di scavo. Guida per datori di lavoro, responsabili tecnici e committenti” già vista negli articoli precedenti.

Sistemi di protezione degli scavi: le protezioni blindate
Il documento Inail segnala innanzitutto che le protezioni blindate “possono essere classificate in relazione al momento in cui vengono collocate in opera”. Ad esempio la messa in opera può avvenire dopo lo scavo, ma questa tecnica “può essere utilizzata solo in terreni dotati di buona coesione” e gli elementi dell’armatura “sono solitamente realizzati con pannelli metallici e in legno o con telai multipli in acciaio”.
Riguardo all’uso dei pannelli metallici, i cassoni “comprendono due pannelli metallici laterali tenuti insieme da due puntoni d’acciaio. I pannelli, costituiti da profilati metallici saldati insieme per tutta la loro lunghezza, sono rinforzati da un montante verticale centrale su cui sono fissati i puntoni. La base dei pannelli è appuntita per consentire una più facile penetrazione nel terreno. I puntoni, in numero minimo di due, sono realizzati a vite e consentono di regolare e di inclinare il cassone in modo da facilitare la sua messa in opera”.
Infine, la messa in opera delle protezioni può avvenire durante lo scavo. Viene effettuata “nei terreni poco coerenti o quando vanno assolutamente evitate decompressioni nel terreno stesso”. Anche in questo caso nel documento sono riportate ulteriori indicazioni e suggerimenti.

Sistemi di protezione degli scavi: le palancole metalliche
Si sottolinea che in molti casi è fondamentale “rinforzare il terreno con resistenti palancole metalliche prima di avviare le operazioni di scavo. Per effettuare questo tipo di armatura occorre utilizzare un macchinario speciale che permette di infiggere contestualmente nel terreno le palancole che devono supportare le due facciate dello scavo. Dopo questa operazione, durante lo scavo devono essere inseriti i puntoni di contrasto man mano che la profondità della trincea aumenta. Il numero degli elementi di contrasto dipende ovviamente dalla natura del terreno e dalle dimensioni dello scavo. Nella maggior parte dei casi è sufficiente la sola armatura di contrasto superiore, che rende inoltre più facile la posa in opera delle canalizzazioni”.
Si segnala poi che un altro sistema di protezione con palancole è quello “che fa uso di una cintura, con il duplice scopo di armatura di contrasto e guida dentro cui far passare le palancole stesse”.

Sistemi di protezione degli scavi: montanti, pannelli e puntellamenti
Riguardo alle opere di contrasto e di sostegno il documento Inail, riporta in conclusione, anche indicazioni su sistemi alternativi a quello delle palancole.
Ad esempio, su un sistema che “fa uso di montanti e pannelli metallici infissi nel terreno sempre prima di iniziare lo scavo”. In questo sistema i montanti “sono realizzati con due profilati metallici tenuti insieme da puntelli aventi contrasto regolabile. Per profondità da 3 a 7 metri esistono montanti metallici che consentono di mettere in opera per ogni lato della trincea due pannelli metallici”.
Invece un altro sistema alternativo a quello delle palancole è “quello che fa uso di sistemi di puntellamento che vengono posti in opera con il metodo di taglio e spinta verso il basso di casse. Si tratta di sistemi di pannelli metallici come quelli descritti sopra, che presentano un contrasto regolabile nell’inclinazione e un fondo tagliente. Dopo aver impostato lo scavo per una breve profondità, si appoggia il sistema (cassa) e con la benna dell’escavatore si preme alternativamente sulle due pareti, infiggendo la cassa per la profondità voluta”.
Infine un’ulteriore tipologia di armatura degli scavi a sezione obbligata è “dato dai sistemi di blindaggio provvisti di rotaie, nei quali i pannelli vengono sistemati in modo da poter scivolare l’uno sull’altro; in questo modo si realizza una protezione che procede con l’aumento della profondità di scavo. Con questo sistema i distanziali non sono posizionati in modo fisso, ma formano, assieme alla struttura porta carrello, un telaio a U che, oltre a essere mobile, mantiene alla stessa distanza le rotaie e i relativi pannelli all’interno dello scavo”.

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura della guida!

 Riduzione del rischio nelle attività di scavo. Guida per datori di lavoro, responsabili tecnici e committenti

 

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