Stress da lavoro: come ricaricare le batterie durante la pausa estiva

Per milioni di italiani le vacanze sono alle porte, per altri sono già passate mentre, per altri ancora, forse non sono mai iniziate. Quel che è certo è che le ferie dal lavoro serviranno per ricaricare le batterie. Si prova a staccare la spina e il cellulare per qualche giorno lasciandosi alle spalle lo stress accumulato durante l’inverno.
Quali sono le regole da osservare per tornare in forma psicofisica a settembre? “Innanzitutto occorre fare una premessa e chiarire il concetto di stress da lavoro. Ne parliamo in presenza di un eccessivo carico di attività, di scarso controllo delle cose da svolgere e degli obiettivi da raggiungere, di fatiche eccessive prolungata nel tempo – dichiara la dottoressa Daniela Tortorelli, psicologa e psicoterapeuta, componente direttivo nazionale della Società Italiana di Psocologia e Psicoterapia Relazionale – partendo da qui, esistono due tipologie di stress. Una positiva, detta eu-stress, secondo cui tutto sommato lavorare sotto pressione può essere soddisfacente se si raggiungono obiettivi prefissati. Quando, invece, le richieste sono prolungate nel tempo e perdiamo il controllo delle cose da fare subentra il di-stress, che è la forma negativa”. Ma in estate cosa succede? “Ovviamente arriviamo alla vigilia delle ferie in condizioni di grande fatica, quasi di di-stress e carichi di aspettative che nella realtà dei fatti se deluse possono creare seri problemi psicologici. Per la mia esperienza di psicoterapeuta, in estate e durante le vacanze in generale si amplifica molto l’umore di una persona, soprattutto quello di fondo in concomitanza di problemi clinici o relazionali. Viceversa, se un soggetto sta piuttosto bene l’estate può essere un gran bel momento”.
Quindi quali sono i consigli utili? “Sarebbe importante – aggiunge l’esperta, che è anche presidente e didatta della Scuola di Specializzazione C.S.A.P.R. di Prato – arrivare alle ferie con meno cose da fare in sospeso, sia se si tratti di lavoro che di faccende domestiche. Il consiglio numero uno è quello di scollegarsi del tutto. Meglio pochi giorni ma fatti bene. Inoltre, sarebbe molto utile fare qualcosa che ci appartiene sul serio non altre attività frutto di compromesso con il partner o fatto per compiacere gli altri”.
“E’ importantissimo, sottolinea, concedersi piccole gratificazioni quotidiane soprattutto in assenza di hobby. Fattore altrettanto decisivo per ricaricarsi nel modo giusto sono le relazioni: più sono soddisfacenti meglio è. E’ infatti dimostrato dal punto scientifico-clinico che ottime relazioni possono compensare anche situazioni economiche molto difficili. Infine: noi siamo corpo e mente, accanto alla seconda occorre curare anche il primo”. In che modo? “Con una dieta leggera e sana è un’attività fisica adeguata, dormire e cercare di ridere. Ridere, sorridere e stare di buon umore aiutano tantissimo”.
Per la professoressa Katherine Esposito, ordinario di endocrinologia e malattie del metabolismo all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, “Lo stress legato all’attività lavorativa quotidiana in grado di interferire con alcuni dei nostri ritmi ormonali fisiologici e in particolare con quello del cortisolo, l’ormone che produciamo insieme all’adrenalina nelle situazioni di ansia e agitazione. Un eccesso cronico persistente di cortisolo predispone, con il tempo, allo sviluppo di importanti complicanze metaboliche e cardiovascolari”.
Quali sono le sue indicazioni? “Durante il periodo di riposo estivo, occorre adottare stili di vita che riducano lo stress e aiutino il nostro organismo a ristabilire i propri equilibri ormonali. Sarà importante prestare attenzione all’alimentazione, anche quando si soggiorna in albergo e sono frequenti le tentazioni, così come è sconsigliabile saltare i pasti o seguire diete troppo stringenti: verdura e frutta sono buoni compagni della nostra tavola in estate, soprattutto se fanno da contorno ai primi piatti basati su insalate di cereali o di pasta/riso integrale o a secondi piatti leggeri che prevedano il pesce o le carni magre. Mantenere una dieta equilibrata ci permette infatti di evitare le abbuffate pericolose quando si è predisposti al diabete o si è affetti da tale patologia, e favorire i processi digestivi anche durante i periodi nei quali l’attività fisica è più frequente e duratura, come al mare o in montagna”.
L’attività fisica? “È buona norma astenersi dal fare sport o esercizio fisico intensi se non si è allenati, e, in generale, di fare sport all’aperto nelle ore più calde: meglio svolgere attività fisica al mattino o nel tardo pomeriggio, dopo il tramonto, avendo cura di integrare le perdite di liquidi bevendo molto. Concedersi un sonno ristoratore di almeno otto ore per notte aiuta i nostri orologi biologici a risintonizzarsi e allontana il rischio di patologie come il diabete, le malattie cardiovascolari e i disturbi dell’umore”, avverte la professoressa. “Nel complesso, dunque, mantenere anche in estate uno stile di vita salutare fortifica il corpo e lo spirito, orientandosi verso un pensiero positivo in grado di accompagnarci lungo le prove del quotidiano: per dirla con Seneca, “è l’animo che deve cambiare, non il cielo sotto cui si vive”.

Articolo tratto a ItaliaOggi

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