Le verifiche e la sicurezza delle autogrù

Sappiamo che l’articolo 71 del Testo Unico Sicurezza prescrive che le attrezzature di lavoro, elencate nell’allegato VII del TU, devono essere sottoposte a verifiche periodiche volte a valutarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza. L’INAIL è preposto alla gestione, diretta o avvalendosi di soggetti pubblici o privati abilitati, della prima di tali verifiche.
È proprio partendo da queste considerazioni che riprende la pubblicazione, da parte del Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici (DIT) dell’INAIL, di documenti che non solo presentano le modalità tecnico-amministrative per la conduzione della prima verifica periodica ma offrono anche utili indirizzi operativi per la verifica dell’efficienza di varie attrezzature di lavoro.
Dopo le pubblicazioni sulle verifiche delle gru su autocarro e degli apparecchi di sollevamento materiali di tipo fisso, l’Inail infatti ha recentemente reso disponibile il documento “ Apparecchi di sollevamento materiali di tipo mobile – autogrù. Istruzioni per la prima verifica periodica ai sensi del d.m. 11 aprile 2011”.
Nel documento in questione si sottolinea che il Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali dell’11 aprile 2011 prevede “che il datore di lavoro che possiede un apparecchio di sollevamento di tipo mobile, non azionato a mano con portata superiore a 200 kg, provveda a:

  1. dare comunicazione di messa in servizio dell’attrezzatura all’unità operativa territoriale (uot) Inail competente, che provvede all’assegnazione di una matricola;
  2. richiedere la prima delle verifiche periodiche all’unità operativa territoriale Inail competente secondo le scadenze indicate dall’allegato VII al d.lgs. 81/08 e s.m.i..

Il documento ricorda poi che se gli apparecchi di sollevamento di tipo mobile, non azionati a mano con portata superiore a 200 kg, “rientravano già nel precedente regime di verifica” – ai sensi di quanto previsto dal combinato disposto dell’articolo 5 del d.m. 12 settembre 1959 e dell’articolo 194 del d.p.r. 547/1955 – la Circolare ministeriale n. 23 del 13 agosto 2012 “ha chiarito che queste attrezzature di sollevamento, immesse sul mercato prive di marcatura CE, rimangono soggette al previgente regime omologativo, di esclusiva competenza Inail, al termine del quale rientrano nel regime delle verifiche periodiche successive alla prima”. E dunque, come già ricordato nel documento sulle gru su autocarro, in caso di “apparecchi di sollevamento di tipo mobile immessi sul mercato prima del 21 settembre 1996 e privi di marcatura CE ai sensi della direttiva macchine, non ancora omologati, il datore di lavoro dovrà produrre la documentazione prevista dalla circolare n. 77 del 23 dicembre 1976 del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale”. Mentre per gli apparecchi di sollevamento di tipo mobile marcati CE il datore di lavoro, “qualora non avesse già provveduto ai sensi del previgente regime di verifica periodica, dovrà inoltrare la comunicazione di messa in servizio dell’apparecchio all’unità operativa territoriale Inail competente, che procederà all’assegnazione della matricola”. Si ricorda anche che gli apparecchi di sollevamento di tipo mobile, già sottoposti a verifiche periodiche da parte delle ASL/ARPA prima del 23 maggio 2012, “pur in assenza del libretto delle verifiche rilasciato dall’allora Ispesl”, “rientrano nel regime delle verifiche periodiche successive alla prima”.

Per approfondire l’argomento si rimanda alla lettura integrale del documento !

Apparecchi di sollevamento materiale di tipo mobile autogrù

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